Reggiana da primi posti per l’allenatore che verrà
Dopo il rifiuto di Alvini i soci granata hanno chiesto a Tosi di individuare il sostituto e hanno discusso del budget che sarà più alto di quello stanziato nel 2019
REGGIO EMILIA. Potremmo definirla una sorta di nemesi, anche se riguarderà la Reggiana e non l’allenatore. L’anno scorso, Max Alvini e Doriano Tosi decisero di sfoltire la rosa della squadra che aveva vinto i playoff per la B e misero fuori rosa o sul mercato ben nove giocatori. Oggi - qui sta lo scherzo del destino - una parte di quei nove tesserati potrebbe trovare addirittura tappeto rosso e fanfara nel caso dovessero far ritorno alla società che detiene i cartellini.
Pensiamo per esempio a Stefano Scappini, tra i giocatori ancora sotto contratto con la Reggiana, reduce da una sorta di “esilio” oltre Secchia, al Modena. Nessuno vuole girare il coltello nella piaga ricordando che buona parte delle occasioni da gol fallite quest’anno, Scappini avrebbe saputo trasformarle in gol. E tuttavia ci basta ricordare il peso che ebbero i gol del bomber umbro nella cavalcata della Reggiana verso i playoff che poi ci avrebbero regalato la promozione in B. E lo stesso discorso potrebbe valere per altri due giocatori che, pur di proprietà della Reggiana, hanno giocato quest’anno altrove. E anche in questo caso si parla del reparto offensivo, con Mattia Marchi e Davide Voltan, entrambi reduci da una stagione in prestito al Sudtirol. Ed entrambi potenziali frecce nella faretra del nuovo allenatore.
Ecco il tassello mancante, la tessera del domino da cui dipende tutto il tutto il resto del quadro. All’appello manca ancora il successore di Alvini. Un dossier che i soci granata - una volta preso atto della indisponibilità del mister di Fucecchio - hanno ora affidato nelle mani del ds Doriano Tosi, ovvero l’unico responsabile della squadra retrocessa dopo un solo anno di B a non aver abbandonato. Anzi: a Tosi, il patron Amadei e il presidente Salerno hanno riconfermato la loro fiducia. E avrebbero fatto lo stesso anche con Alvini che però non se l’è sentita di rimettere insieme i pezzi di un giocattolo - la Reggiana in B - che si è rotto dopo appena un anno. Nella sin qui unica riunione dei soci granata si è discusso anche di budget e anche se le cifre non circolano, al loro posto circolano invece voci - che trovano eco sui siti e sulle pagine social della tifoseria. E sono voci che hanno riportato un po’ di ottimismo tra i tifosi in preda alla depressione.
L’intenzione della società è quella di restare il meno possibile nel pantano della serie C, e per farlo serve un investimento corposo. Un investimento che - dicono i bene informati - sarà decisamente superiore rispetto ai 4,5 milioni di euro spesi nell’anno della serie C - a guida Alvini - poi colminato con la vittoria dei playoff. —
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