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LA MAGLIA ROSA 

Egan, manca l’ultimo sforzo «Bravissimo Damiano, lo meriti Ma oggi, per favore, vai piano»

A.S.
Egan, manca l’ultimo sforzo «Bravissimo Damiano, lo meriti Ma oggi, per favore, vai piano»

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Appunti di Egan Bernal che vede ormai il traguardo di Milano in rosa. Pagina uno: differenze tra la vittoria del Tour 2019 e questo Giro. «Quella fu a sorpresa non ero partito per quella Grande Boucle per vincere, il capitano era Thomas. Qui ho preso la maglia rosa presto e l’ho costruita pezzo dopo pezzo. Ora manca un ultimo tassello a Milano». Pagina due, la crono: «Non sono uno specialista e per non affaticare la schiena dolorante ho fatto solo pochi allenamenti con la bici da crono prima del Giro. So, però, che ho un bel vantaggio e che alla fine della terza settimana conta la forza che hai nelle gambe piuttosto che l’attitudine. Dovrò dare il massimo. Sicuramente farò la crono a tutta, sono 30 chilometri. Non pensavo di arrivare all'ultima tappa con due minuti di vantaggio, sono fiducioso ma fino a domani quando non finisce la corsa non sono sicuro di aver vinto».

Pagina tre, l’attacco di Caruso: «Ho sempre avuto una squadra compatta, Ho creduto in me e nella squadra e in Daniel Martinez, che ha fatto un ottimo lavoro, anche oggi abbiamo saputo gestire la corsa. I miei compagni hanno gestito bene, Castroviejo è stato l'uomo che ha gestito tutto. Il ringraziamento va a loro, hanno gestito tutto loro. Alla fine abbiamo fatto una bella corsa.

Sapevo di aver un bel vantaggio, ma quando è scattato Caruso un po’ di apprensione c’era, è andato via con un gruppo di dieci corridori, hanno iniziato ad avere quaranta.quarantacinque secondi di vantaggio. Ho creduto in me e nella squadra, lui era pur sempre il secondo in classifica: e se mi fosse accaduto qualcosa?».

Capitolo 4, il più bello: «Sono strafelice per Damiano, fare il gregario se hai gambe come lui è da uomo vero, si merita di vivere questo momento e poi è stato impeccabile: attacco perfetto e vittoria di tappa meritatissima. Gli chiedo, però, di non andare troppo forte nella crono».

Ride e di gusto, mentre alla conferenza stampa del dopo gara ha proprio vicino il vincitore di tappa.

Quinto e ultimo foglio degli appunti, che dà spessore al personaggio: «Voglio dare una gioia alla mia gente della Colombia che sta soffrendo molto». C’è molta tensione dall’altra parte dell’Oceano. Il giovane Bernal lo sa e se ne ricorda. —

A.S.

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