L'ex granata Alvini resta in B: allenerà il Chievo
Manca solo l'ufficialità all'operazione
REGGIO EMILIA. A distanza di sette giorni Massimiliano Alvini potrebbe ritrovare la serie B. Dopo aver salutato Alfredo Aglietti, destinato alla Reggina, il Chievo Verona ha chiamato sulla panchina proprio l’ex tecnico granata.
Per l’ufficialità manca solo la firma ma il tecnico di Fucecchio ha convinto il presidente Campedelli e ha trovato nell’ex granata Marco Pacione, team manager del Chievo, un estimatore. Ma non solo lui. Nel club veronese figurano altri professionisti come Andrea Catellani (responsabile del settore giovanile) e Paolo Mandelli (allenatore Primavera) che conoscono bene la realtà granata e lo stesso tecnico Alvini e quasi certamente avranno fornito un positivo parere.
Per Massimiliano Alvini, panchina d’oro per la serie C, la chiamata del Chievo Verona è un attestato di grande stima e fiducia da parte del presidente Campedelli che, stando a quanto riferito da alcuni addetti ai lavori, sarebbe rimasto colpito dal calcio proposto dalla Reggiana nelle due sfide contro il suo Chievo Verona.
Il presidente Campedelli ha prospettato, però, al tecnico toscano un campionato caratterizzato dal ridimensionamento dei costi di gestione con la cessione di alcuni giocatori. Un mercato improntato ai sacrifici ma forse per questo motivo la scelta del Chievo è stata indirizzata su Alvini che dovrà essere bravo a gestire l’organico a disposizione, adattandosi alle varie situazioni, forte dell’esperienza maturata nel corso del campionato appena concluso. Rimane il dubbio se questa chiamata da parte del Chievo Verona è il frutto di una coincidenza (l’addio inaspettato di Aglietti) o se invece è da ricollegare al suo ripensamento nei confronti della conferma sulla panchina della Reggiana avvenuto nello spazio di 24 ore proprio una settimana fa.
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