La Correggese da bestia nera diventa alleata del Lentigione
Manca una settimana al big match con l’Aglianese ma intanto i biancorossi possono fermare il Fiorenzuola
Mara Bianchini
LENTIGIONE. Questa è per il Lentigione la stagione dei numeri da ricordare. Grazie alla vittoria ottenuta in casa contro il Corticella la formazione di Roberto Notari si è avvicinata alla capolista Aglianese ed è ora al secondo posto. Una medaglia d’argento però da confermare visto che al Fiorenzuola mancano due recuperi contro Correggese e Progresso. In un campionato come quello di quest’anno dove la regular season terminerà a ridosso della fine di giugno tutto può fare la differenza. L’infortunio, la squalifica, la continuità ma anche i recuperi che non sono sempre semplici da affrontare.
Imbattuto da ben 28 giornate il Lentigione non perde in casa dal 3 novembre 2019 in occasione del derby contro la Correggese ed è sempre la Correggese ad essere, fino ad ora, l’unica squadra a battere i rivieraschi in occasione della seconda di andata.
IMBATTIBILITÀ
In categoria, su base nazionale, ha fatto meglio dei rivieraschi solo il Lavello che non cede i tre punti fra le mura amiche dal 20 ottobre 2019 quando perse contro il Vultur e in questa stagione, sempre in casa, non ha mai perso. A pari merito c’è il Gelbison Vallo della Lucania uscito sconfitto, anch’esso il 3 novembre 2019 contro il Taranto. Le altre ancora imbattute in casa (Sanremese, Trento, Monteorsi, Acr Messina) fanno invece risalire a febbraio 2020 le ultime sconfitte casalinghe. Numeri dunque importanti quelli ottenuti dalla formazione del presidente Alfredo Amadei in queste due annate di gestione del tecnico modenese.
DIFESA E ATTACCO
Il Lentigione di Notari vanta la miglior difesa del girone con 24 reti subite in trenta partite e il secondo miglior attacco con 55 gol siglati al pari dell’Aglianese.
Fra i marcatori spicca, con i suoi 14 gol, Francesco Barranca arrivato fra i primi dieci della classifica dei candidati al pallone d’oro dei dilettanti del sito sportivo Tuttocampo. Seguono con dodici reti siglate Lorenzo Caprioni e il giovane promettente classe 2001 di scuola reggiana Gabriele Piccinini con dieci. Con sei reti invece il capitano, Davide Zagnoni, andato in rete anche domenica scorsa contro il Corticella.
I marcatori del Lentigione non sono però i primi in classifica perché il podio è attualmente occupato da Bruschi del Fiorenzuola che giuda la classifica con venti reti. Seguono Manuzzi della Sammaurese con 18, Vuthaj del Rimini con 17 e Rossi della Pro Livorno Sorgenti con 14 che rimane a pari merito con Barranca. Numeri destinati ad aumentare visto che mancano ancora quattro partite al termine della stagione.
SFIDE INCROCIATE
Quattro partite, 360 minuti nei quali il Lentigione avrà nelle proprie mani il destino di questa stagione visto che dovrà affrontare proprio Aglianese e Fiorenzuola. Il 6 di giugno i rossobianchi saranno di scena ad Agliana e una vittoria vorrebbe dire podio. Poi il 13 ospiterà al “Camp Nov” il Fiorenzuola per poi andare a Castelmaggiore contro il Progresso e terminare in casa contro la Sammaurese. Un calendario non semplice quello che dovrà affrontare l’undici reggiano. Come non sarà facile quello delle avversarie. L’Aglianese prima avrà il Lentigione, poi Mezzolara, Prato e Pro Livorno Sorgenti. Scontri non semplici con Prato e Pro Livorno Sorgenti che stanno lottando per un posto nei playoff. Tour de force impegnativo per il Fiorenzuola che dovrà giocare sei partite tutte complicate. Per la formazione allestita dal direttore sportivo reggiano, Marco Bernardi, si partirà domenica prossima (30 maggio) con la sfida casalinga contro il Progresso per poi passare a mercoledì 2 giugno in casa della Correggese. Una Correggese che grazie alle due vittorie ottenute si è portata a ridosso della zona playoff e non renderà certamente facile la partita ai piacentini. Il Fiorenzuola dovrà poi affrontare il Ghivizzano che sta cercando punti per la salvezza, andrà in casa del Lentigione e avrà altre due sfide con Mezzolara e Sasso Marconi. Insomma quattro partite dove non ci sarà nulla di certo e tutto da giocarsi perché non è mai facile incontrare squadre che stanno lottando per un obiettivo, sia questo di alta o bassa classifica. —
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