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Con “Generazione S” il Sassuolo va a caccia di talenti nel Reggiano

N. V.

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REGGIO EMILIA. Più che un campanello d’allarme è una campana che suona sopra i campi da calcio del territorio reggiano, il cui rumore arriva sino all’attuale sede granata. Il Sassuolo è pronto a piombare su un tesoro incustodito per fare le proprie fortune: “Generazione S”, il nuovo progetto presentato dalla società neroverde, va proprio in questa direzione, ovvero radicarsi (attraverso l’affiliazione di realtà dilettantistiche) lungo lo Stivale per trasmettere i valori del club, ma anche e soprattutto per accaparrarsi i migliori talenti e continuare così a costruirsi giocatori in casa (Giacomo Raspadori è solo l’ultimo esempio). E qui emerge il vero problema: a Reggio Emilia ci sono tantissimi ragazzi promettenti, magari cresciuti andando a tifare Reggiana la domenica allo stadio, ma che sono costretti (nella speranza di fare carriera) a varcare i confini dirigendosi verso Parma o Modena; oppure, è il caso degli ultimi anni, prendere la deviazione per Ca’ Marta, dove il nuovo e centro sportivo all’avanguardia regala comfort non indifferenti: campi in erba ed in sintetico, palestra e piscina rendono infatti il Mapei Center un vero gioiello infrastrutturale. I risultati degli ultimi anni avranno fatto indubbiamente la differenza, con la Reggiana per 21 anni in serie C e il Sassuolo in grado di togliersi diverse soddisfazioni, ma la realtà è che in questo momento i vicini sono più appetibili; non solo dagli atleti, ma anche e soprattutto dalle famiglie. “Generazione S”, iniziativa dagli indubbi benefici in termini di formazione ed esperienze vissute, rischia dunque di essere un ulteriore incentivo verso l’approdo oltre Secchia dei calciatori bravi, che sul nostro territorio non hanno trovato un’adeguata controproposta. In questo modo, perdendo la prelazione, si prende quello che lascia il mercato, con un’inevitabile differenza tecnica che si palesa nelle prestazioni durante i tornei giovanili. In via Adua, a pochi passi da dove si apprestano a tornare Rozzio e compagni nella prossima stagione, si allena il Progetto Aurora: «Aderendo a Generazione S intendiamo effettuare un cambio di strategia rispetto al passato- afferma il ds Alan Baccarini- rimarremo sempre fedeli alla nostra filosofia, che è quella dell’accoglienza e del dare la possibilità a tutti di giocare divertendosi. Cercavamo però da tempo una partnership con un club professionistico, e quando è capitata questa opportunità non ci abbiamo pensato due volte. Tutti potremo trarre grande giovamento da questa collaborazione, soprattutto i nostri ragazzi che non potranno fare altro che crescere sia da un punto di vista calcistico che umano; attraverso gli incontri e il contatto costante con lo staff del Sassuolo potremo poi sviluppare altre iniziative parallele, in base alle nostre esigenze. Presenteremo ai genitori i dettagli dell’accordo nella festa di fine anno che faremo lunedì 14 giugno a partire dalle 18.30: ci aspettiamo un aumento anche a livello di iscrizioni- chiude Baccarini- e siamo convinti che siamo sulla strada giusta per un miglioramento complessivo». —

N. V.

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