Olmedo, eccellenza italiana dell’handbike «Grazie a noi tantissimi atleti fanno attività»
Il presidente Maurizio Prati stende il bilancio dei 20 anni della società reggiana: «Siamo fra i quattro maggiori club d’Italia»
Aldo Spadoni
bibbiano. Mancano ormai solo poche ore alla partenza del del Giro d’Italia Handbike che prenderà il via dopodomani da Reggio.
Il territorio reggiano vanta un’eccellenza per quanto riguarda la disciplina: il Gruppo Ciclistico Apre-Olmedo nato in città nel 2001 grazie ad alcuni appassionati di ciclismo che, nonostante la disabilità, hanno voluto riconquistare il piacere e l’emozione di praticare questo sport anche a livello agonistico.
Quest’anno il team festeggia i vent’ anni di attività.
«Dal 2005 il main sponsor è la ditta Olmedo, grazie alla passione del titolare, Luca Quintavalli, con il quale si è creato un connubio talmente stretto che ci ha messo a disposizione i locali per la nostra sede a Ghiardo di Bibbiano» spiega il presidente Maurizio Prati.
Quale è la vostra mission?
«Avvicinare all’handbike il maggior numero di persone, in quanto siamo convinti che lo sport abbia un posto rilevante nel percorso riabilitativo e nel reinserimento nella vita di tutti i giorni di chi si è trovato a misurarsi con ogni forma di disabilità. Per questo motivo portiamo costantemente la nostra testimonianza nei Centri di Riabilitazione, nelle scuole e nelle manifestazioni organizzate dal Comitato Italiano Paralimpico o da altri soggetti interessati alla diffusione e conoscenza dello sport per atleti disabili. Significativa è stata la nostra partecipazione alle ultime due edizioni di Exposanità (2016/2018) a Bologna, dove avevamo un nostro stand con alcune handbike per consentire, agli interessati, di provarle e capirne il loro funzionamento».
Che attività agonistica svolgete?
«La società è affiliata alla Federciclismo, partecipa al Campionato Italiano composto da una serie di gare e al Giro d’Italia Handbike, costituito da diverse tappe che si svolgono nel corso della stagione agonistica».
Quali risultati avete ottenuto nel corso degli anni?
«Abbiamo conquistato diversi titoli regionali e nazionali, vinto Campionati del Mondo e medaglie alle Paraolimpiadi. La squadra è attualmente costituita da 17 atleti di varie età e tutti si classificano in ottime posizioni nelle varie categorie; stabilite in base alle varie disabilità».
Dove siete posizionati ora a livello nazionale?
«Siamo tra le prime quattro società sulle 32 presenti a livello nazionale, la nostra atleta di punta è Francesca Porcellato, pluricampionessa olimpica, che quest’anno ha già conquistato il titolo tricolore ed ha vinto le gare di Coppa del Mondo a Ostenda in Belgio; parteciperà ai prossimi Mondiali di Paraciclismo ed alla sua 11° Olimpiade in quel di Tokyo. Altro atleta spessore é Andrea Mischiari, che ha già vinto diverse gare, una in particolare la cronometro alla GF Terre del Lambrusco oltre ad aver sfiorato il successo al Giro d'Italia di handbike nel 2019».
Quali i vostri obiettivi per il 2021?
«Ben figurare nel CDS, nel 2019 siamo arrivati quinti, ma dopo la prima gara a Salizzole, possiamo sicuramente ambire ad una posizione migliore; puntiamo anche a vincere il Giro d’Italia di Handbike con Andrea Meschiari e Francesca Porcellato».
Come vi allenate?
«Essendo tutti provenienti da città diverse diventa molto difficile trovarsi per fare gli allenamenti, per questo utilizziamo principalmente le strade aperte al traffico; alcuni hanno a disposizione anche le piste ciclabili, mentre altri si allenano nella pista di Fognano, nel Parmense. Per noi è un grosso disagio: se fossimo tutti vicini sarebbe possibile un allenamento comune guidati da un allenatore; voglio ricordare che abbiamo recentemente inserito in squadra alcuni giovani atleti della Regione Emilia-Romagna e grazie alla nuova categoria recentemente creata dalla federazione (MH0), fa parte del gruppo un normodotato che è anche padre di un ragazzo da tempo componente della società».
Siete attivi anche nell’organizzazione delle gare?
«Oltre alla partecipazione alle gare siamo anche impegnati nell’organizzazione delle stesse, abbiamo gestito ben nove edizioni del Giro dell’Emilia e anche un’edizione del Campionato Italiano Handbike; quest’anno per ora non organizzeremo gare, ma se la pandemia finirà, sarà nostra intenzione organizzarne una nel territorio reggiano». —
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