«Onoreremo il campo La Padana sarà in A1»
A un anno dall’auto-retrocessione, il dg Aldini promette «Il vento è cambiato: già da tempo lavoriamo per il futuro»
Nicolò Rinaldi
Casalgrande. «Noi siamo una società di parola: ci iscriveremo alla serie A1, così come avevamo promesso alle ragazze in caso di successo nei playoff».
Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande, rompe gli indugi in merito al futuro della Padana.
«Un anno fa l’autoretrocessione in A2, dolorosa ma obbligata. Ora il vento è cambiato» avverte.
Quali sono le novità in arrivo?
«Il trionfo a Chieti (la Padana ha conquistato prima la promozione in A1 e mercoledì la Coppa Italia, ndr) non ci ha colti di sorpresa: il lavoro per individuare i supporto necessari per affrontare la prossima stagione la serie A1 procede a pieno ritmo, da ormai un mese».
Con che risultati?
«Ovviamente gli accordi debbono ancora essere definiti nel dettaglio, ma i riscontri ottenuti sono davvero confortanti e lusinghieri: quindi Casalgrande disputerà l’A1 femminile, onorando il verdetto emerso al pala Santa Filomena di Cheti».
Da dove nasce questo rinnovato interesse collettivo verso la pallamano?
«È un fenomeno che si sta verificando in diverse parti d'Italia. Negli ultimi cinque anni la visibilità è cresciuta in maniera significativa, anche grazie ai notevoli miglioramenti che la Federazione ha effettuato sul piano della comunicazione: ad esempio, basti pensare alla grande quantità di partite in diretta su Eleven Sport e Sky. Inoltre, i risultati contano: nel nostro caso la vittoria dei playoff e la conquista della Coppa Italia di A2 ci permettono di esibire, a vecchi e nuovi sponsor, un biglietto da visita ancora più credibile e interessante».
Come sarà l’organico della prossima stagione?
«L’attuale gruppo è riconfermato in toto: tuttavia il salto dall’A2 all’A1 è notevole, e dunque serviranno almeno due rinforzi. Stiamo sondando il mercato delle italiane: al momento, cerchiamo un rinforzo esperto e un talento emergente. Per il resto, non si prospetta un campionato semplice: affronteremo avversarie come Salerno campione d'Italia in carica, o Bressanone che sta allestendo una vera fuoriserie per festeggiare al meglio il 50° di attività. Tuttavia, abbiamo validi motivi per procedere con serenità e senza inutili ansie».
Gli spareggi di Chieti hanno premiato pure Rubiera, che in ambito maschile ha raggiunto i vostri stessi traguardi. Sorpreso?
No, perché condividiamo la stessa filosofia: programmi seri da attuare con la politica dei piccoli passi, senza forzare la mano. Da tempo entrambi i club hanno vivaci settori giovanili: un serbatoio necessario per avere risultati di spessore e duraturi a livello di prima squadra».
L’annata agonistica biancorossa non è ancora terminata: cosa avete ora in agenda?
«Dal 10 al 13 giugno, la squadra allenata da Giorgia Di Fazzio sarà in Abruzzo per le finali nazionali femminili Under 20: l’organico è molto simile a quello appena promosso in serie A1. Dal 6 all’11 luglio toccherà invece alle Under 15 di Stefania Guiducci, sempre targate Padana: le sfide scudetto si giocheranno a Misano Adriatico, e le nostre ragazze partiranno dal titolo di vicecampionesse regionali conseguito domenica scorsa». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
