Il Crotone ha provato a soffiare mister Diana alla Reggiana offrendo Kargbo
I calabresi erano pronti a rinnovare il prestito di Augustus, i granata hanno chiesto il cartellino del giocatore
REGGIO EMILIA. Per Aimo Diana Reggio e la Reggiana non sono un ripiego. Sembra una frase fatta, un ritornello, ma in questo caso si sono elementi concreti che lo testimoniano. Ben tre squadre di serie B, Perugia, Crotone e Chievo, hanno sondato la disponibilità dell’ex centrocampista ma lui ha voluto tenere fede all’impegno con la Reggiana.
Non si è trattato soltanto di un generico interessamento da parte delle squadre di serie B. Il Crotone ha tentato in extremis di portare Diana in Calabria offrendogli un biennale e per compensare la Reggiana ha proposto il rinnovo del prestito di Kargbo.
La società granata però non aveva intenzione di mollare l’allenatore che aveva scelto e a quel punto ha fatto una controproposta di quelle che difficilmente potevano essere accettate: il cartellino di Kargbo e un altro giocatore in prestito gratis. Il Crotone allora si è arreso.
Bene così, anche perché non era il caso di fare regali o concessioni di sorta, visto che nella scorsa stagione con Augustus a guadagnarci sono stati soltanto i rossoblù.
Diana ha raggiunto un accordo che lo legherà alla società granata fino al 30 giugno 2022, con un rinnovo automatico per la stagione successiva in caso di promozione in serie B.
L’allenatore approda in granata dopo aver iniziato la propria esperienza da allenatore nel settore giovanile della FeralpiSalò, passando poi alla guida della prima squadra nella stagione 2015/2016.
Nelle stagioni successive si è seduto sulle panchine di Pavia, Melfi e Sicula Leonzio. Nel 2018/2019 l’approdo al Renate in serie C, dove è rimasto fino a ieri.
Il biglietto da visita di Diana sono gli splendidi playoff disputati in questa stagione con il suo Renate, che per poco non è riuscito nell’impresa di eliminare il Padova e accedere alle semifinali (risultato che tra l’altro avrebbe meritato più dei biancoscudati a detta di molti).
L’ex centrocampista ha il profilo giusto per sostituire Alvini. È un emergente, che esprime un gioco propositivo, è ambizioso e ha fatto la gavetta. Dalla sua ha anche una prestigiosa carriera da calciatore, che dovrebbe aiutarlo nella gestione dei giocatori. —
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