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Bazzani non ha dubbi: «Diana? Sul campo non mollava mai: è questa la sua forza»

J. D. P.
Bazzani non ha dubbi: «Diana? Sul campo non mollava mai: è questa la sua forza»

L’allenatore della Correggese ha condiviso due stagioni con Aimo alla Sampdoria: «Ha una grande personalità»

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REGGIO EMILIA. «Con Aimo Diana ho condiviso un periodo bellissimo alla Sampdoria: adesso che è diventato il nuovo tecnico della Reggiana non posso che fargli un grande in bocca al lupo». Fabio Bazzani, allenatore della Correggese, ha passato due stagioni con il mister granata quando entrambi vestivano la maglia blucerchiata, dal 2003 al 2005. «È sempre stato un giocatore di grande personalità, che non mollava mai, aveva una grande corsa. Per me che giocavo in attacco era molto importante avere alle spalle uno come lui. Ho fatti gol anche grazie al suo lavoro».

Alla Sampdoria Bazzani ha militato anche con l’attaccante Emiliano Bonazzoli, che poi l’anno scorso è entrato nello staff tecnico di Diana.

Le strade dei due calciatori, dopo l’esperienza a Genova, si sono poi divise e sono proseguite ad alti livelli, sino a quando nel finale di carriere entrambi sono scesi fino alla serie D. Poi, una volta appese le scarpette al chiodo, sia Bazzani che Diana sono passati ad allenare. «E anche come allenatore sta facendo decisamente molto bene - prosegue il tecnico della Correggese - i risultati parlano per lui. Con il Renate ha fatto grandi cose e ora approda a una piazza storica come la Reggiana, che ha tradizione e non a caso fino a pochi mesi fa era in serie B, che forse è la categoria che le si addice di più. Non mi stupisce che Aimo avesse offerte dalla serie B e credo che abbia già dimostrato di essere pronto per quella categoria. Evidentemente però ha valutato il progetto della Reggiana e si è fatto convincere».

Diana e Bazzani fanno parte della schiera di allenatori con un passato importante da calciatori. Come tecnici non hanno però avuto scorciatoie e sono partiti dal basso. «Essere stati calciatori può essere un vantaggio nel senso che ti aiuta a conoscere le dinamiche degli spogliatoi, la testa dei giocatori. Però parliamo di due mestieri diversi e le conoscenze maturate in campo non bastano. Un tecnico oggi deve studiare, aggiornarsi, imparare cose nuove. Il tuo passato da calciatore di alto livello non ti garantisce credibilità a priori. Non basta il tuo vissuto per garantirtela. Lo spogliatoio si accorge subito se bluffi».

Domani la Reggiana presenterà il nuovo allenatore e il nuovo staff. Il vice allenatore sarà Gioacchino Adamo, storico vice allenatore del Renate dove è rimasto per 11 anni ed è stato collaboratore di tutti i tecnici che si sono succeduti: da Cevoli, Foschi, Colella, Brevi, Magoni, Sala, Boldini e Dell’Orto. Per questa nuova esperienza ha invece preferito seguire Diana alla corte della Reggiana.

Anche il preparatore atletico viene dal Renate ed è Esteban Anitua, argentino. Sono stati confermati il preparatore dei portieri Antonio Razzano e il match analyst Damiano Bertani. Il team manager sarà ancora Michele Malpeli.

Intanto nelle prossime ore dovrebbe arrivare l’ufficialità di Alvini al Perugia, mentre Stefano Vecchi, uno degli allenatori sondati da Doriano Tosi, è in direzione Chievo. —

J. D. P.

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