È Insigne il direttore dell’orchestra allestita dal ct Mancini
L’Italia è apparsa entusiasmante ma anche cinica Il capitano del Napoli pare l’unico intoccabile in attacco Mou ci esalta: senza punti deboli
Entusiasmante, cinica, unita e già concentrata: quest’Italia appare brillante ad un settimana ormai scarsa dall’inizio dell’avventura ad Euro 2020: primo appuntamento venerdì 11 contro la Turchia all’Olimpico. L’altra sera il test contro la Repubblica Ceca a Bologna ha dato le ultime belle risposte, se ancora ce ne fosse stato bisogno, riguardo la preparazione e il ruolo da protagonista che la selezione di Roberto Mancini ha (quasi) l’obbligo di ricoprire durante la manifestazione.
Dopo la grande delusione della qualificazione mancata ai Mondiali di Russia 2018, gli azzurri hanno voglia di rifarsi per tornare a far sognare la sterminata massa dei suoi tifosi. E gran parte del merito è proprio del commissario tecnico, che è riuscito a dare linfa, energia ed un nuovo volto alla squadra, plasmandola secondo il proprio modo di intendere il calcio e facendo sentire tutti parte del bel progetto che ne è nato, a partire dai più giovani. Da quando siede sulla panchina azzurra, Mancini ha ottenuto 23 vittorie in 32 gare, pareggiando 7 volte e perdendo solamente 2 incontri.
Insomma un gran bel bottino sinonimo della rinascita dell’Italia, che oltretutto non subisce gol da otto gare di fila.
CONDIZIONE AL TOP
Squadra che, appunto, sa difendere con ordine, impostare il gioco con qualità e in possesso di quella giusta dose di freddezza in fase realizzativa. L’amichevole contro la Repubblica Ceca, vinta per 4-0, ha mostrato tutti questi ingredienti e messo in risalto le potenzialità dell’Italia.
Il livello di un test amichevole non sarà quello che vedremo durante l’Europeo, ma i presupposti per togliersi grandi soddisfazioni ci sono tutti. Ha impressionato ancora una volta la condizione fisica di Insigne, protagonista di un’annata da record a livello personale, autore di un gol e un assist nel giorno del suo trentesimo compleanno.
Sarà lui probabilmente l’unico punto fermo nel reparto offensivo azzurro, con Immobile, Belotti, Chiesa e Berardi che daranno vita ad un’appassionante staffetta per le altre maglie da titolare. Bene anche Barella, uomo chiave del centrocampo insieme a Jorginho, fresco vincitore della Champions League con il Chelsea. La difesa vista in campo dall’inizio a Bologna sarà verosimilmente quella titolare: Florenzi e Spinazzola sulle fasce, Chiellini e Bonucci al centro.
Mancini dovrà però valutare con molta attenzione le condizioni di quest’ultimo, che per qualche minuto ha lasciato tutti con il fiato sospeso per un infortunio poi smaltito nel corso del match. Acerbi è la validissima alternativa. La certezza in porta risponde al nome di Donnarumma.
Insomma, tante conferme, gol e spettacolo in casa azzurra pochi giorni dall’appuntamento più importante, quello dell’esordio con la Turchia. L’Olimpico, seppur con spalti a ranghi ridotti, è pronto a ribollire di passione: l’Italia è tornata a convincere e non vuole di certo smettere di farlo proprio ora, quando le partite cominciano a contare davvero.
GLI ELOGI DI MOU
«Guarderò con attenzione i miei giocatori della Roma: Spinazzola, Cristante e Pellegrini. Mi concentrerò su di loro guardando l’Italia, ma gli Azzurri hanno un buon mix di giocatori di d’esperienza e ragazzi che sanno vincere». Lo ha detto Josè Mourinho, futuro tecnico giallorosso, al Sun analizzando le squadre che parteciperanno al prossimo Europeo. Sull’Italia poi ha aggiunto: «Roberto Mancini è un allenatore di grande esperienza: ha trascorso 20 anni allenando nei migliori campionati dei migliori paesi.
Quindi è più che pronto e sta dimostrando già in fase di qualificazione quanto sia bravo. La squadra è migliorata molto sotto con lui». Poi un passaggio sul modo di giocare degli Azzurri: «Mancini sta dando loro un po’ più di qualità offensiva ma non perdono la loro natura e sanno come difendere. È difficile trovare punti deboli. Penso che saranno da final four». Infine una battuta anche sulla Francia che per Mourinho resta la favorita. «Quando hai Mbappe dalla tua parte è veramente difficile non vincere», ha concluso lo Special One. –
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