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Vincitori stremati al traguardo in piazza 

«Caldo e ritmo altissimo La fatica è stata doppia»

A.S.
«Caldo e ritmo altissimo La fatica è stata doppia»

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I PROTAGONISTI

Andrea Botti del Tigullio Handbike è euforico per la vittoria della tappa inaugurale del Giro d’Italia di HandBike: «Ci tenevo a fare bella figura, ma vincere è stato bellissimo, soprattutto per come si è sviluppata la gara, dove è stato subito imposto un ritmo altissimo e con questi primi caldi la fatica è stata doppia. Nell'ultimo giro ci siamo controllati e ogni tentativo di evasione dal gruppo di testa è stato inutile, nell'ultima salitella che portava al traguardo ho provato l’allungo e la tempistica è stata perfetta, ho subito preso una decina di metri ed ho poi continuato a spingere senza mai girarmi se non negli ultimi metri quando ormai la vittoria era stata messa al sicuro».

Il campione italiano della categoria MH4 Christian Giagnoni si è dovuto accontentare della piazza d’onore: «Dopo la maglia tricolore vinta a Massa, l’obiettivo era vincere anche a Reggio Emilia, ma nel finale sono stato sorpreso da Botti, purtroppo ho anche dovuto fare i conti con un piccolo inconveniente meccanico al mio mezzo che mi ha complicato non poco gli ultimi chilometri di gara».

Tra le donne la vittoria è andata a Natalia Beliaeva, maglia rosa WH1 del Giro d’Italia 2018 e 2019. Natalia ha fatto dello sport la sua forza, senza arrendersi di fronte alle difficoltà della vita. Dopo il violento incidente, ha conosciuto la scuola di handbike di Asd Cooperatori, diventando qui campionessa di sport e di vita. Ieri ha raccolto l’ennesimo successo.

«Il Giro Handbike si contraddistingue non solo come manifestazione sportiva ma svolge anche un ruolo sociale e culturale», ha commentato il cavalier Andrea Leoni, patron del Giro Handbike.—

A.S.

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