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L’Italia si ritrova agli ordini del ct Mancini: è count down

L’Italia si ritrova agli ordini del ct Mancini: è count down

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Nazionale di ritorno a Coverciano dopo il test positivo a Bologna e una giornata libera. Reduci della benaugurante vittoria per 4-0 contro la Repubblica Ceca questa sera alle 23 gli Azzurri torneranno in ritiro al centro tecnico federale per preparare la gara d'esordio degli Europei fissata l'11 giugno a Roma contro la Turchia. La buona prova di venerdì, 27esima vittoria consecutiva per gli Azzurri, ha acceso l'entusiasmo attorno alla squadra e al suo leader in pectore, Lorenzo Insigne, che con la 10 sulle spalle ha offerto una prestazione maiuscola e si è candidato a diventare il valore aggiunto in vista della competizione continentale. Il cammino di avvicinamento a Euro2021 prevede da domani tre allenamenti pomeridiani a porte chiuse quindi giovedì, giorno prima della sfida, la Nazionale si trasferirà a Roma per la conferenza stampa di vigilia e la rifinitura allo stadio Olimpico. Ancora un rebus le condizioni del centrocampista dell'Inter, Stefano Sensi che ha accusato giovedì scorso dolori agli adduttori, rimane a disposizione Matteo Pessina che scalpita per far parte della spedizione azzurra.

L'altro nodo da sciogliere riguarda Marco Verratti, pedina fondamentale della squadra disegnata da Mancini: il regista sta migliorando dopo la lesione al collaterale del ginocchio ma è difficile immaginarlo in campo già all'esordio del torneo. Più probabile un suo ritorno dalla partita successiva contro la Svizzera il 16 giugno. Ieri i giocatori rimasti in panchina nell'ultima amichevole hanno sfidato in una 'partitella in famiglia' gli Azzurrini guidati dall'allenatore Alberto Bollini. La partita, giocata in due tempi da 20 minuti, ha visto i ragazzi dell'under-20 vincere per 1-0 grazie a un gran gol di Cangiano, esterno offensivo di proprietà del Bologna, che ha giocato l'ultima stagione ad Ascoli. Il risultato, probabilmente figlio della stanchezza e della scarsa concentrazione, ha fatto infuriare il ct Roberto Mancini che dalle seconde linee si aspettava una prova più convincente. E se l'indolenza nel test di fine maggio contro San Marino era costata il posto all'attaccante del Paris Saint Germain, Moise Kean, questa sconfitta potrebbe spingere il mister a dare meno spazio a chi si candidava ad opzione offensiva come Andrea Belotti e Federico Chiesa, apparsi poco brillanti. —

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