«Questo balzo in massima serie ha solo un sinonimo: riscatto»
Casalgrande. «Senza nulla togliere alle eccellenti promozioni in serie A1 conquistate nel 2005 e nel 2013, questa appena arrivata ha proprio un significato speciale». A dirlo è Giovanni Soncini, fondatore e memoria storica della Pallamano Spallanzani Casalgrande.
«A Chieti – spiega – le nostre ragazze si sono riprese ciò che un anno fa avevano dovuto abbandonare per ragioni che esulavano completamente da meriti sportivi, quindi stavolta il balzo in massima serie è davvero sinonimo di riscatto».
Nel recente passato Soncini ha rivestito la carica di massimo dirigente prima di passare la mano all’attuale presidente Sergio Cattani, ma anche senza “titolo” non smette di seguire le sue ragazze. E oggi, dopo gli incredibili successi raggiunti sul campo, è il momento perfetto per ripercorrere le tappe della sua avventura.
Ci racconta come è nata la società?
«Il club è nato per iniziativa mia e di Tarcisio Venturi all’interno della scuola media Spallanzani di cui ero vicepreside: il nome della società deriva proprio da lì. Nel 1980 abbiamo iniziato l’attività soltanto a livello studentesco, prendendo parte ai Giochi della Gioventù. La fondazione della società è invece datata 1982, con le prime partecipazioni ai campionati federali di serie D maschile e C femminile».
Adesso qual è il suo ruolo all’interno dell’ambiente biancorosso?
«Da un paio di stagioni ho scelto di non avere più incarichi dirigenziali, ma la pallamano di Casalgrande mi è rimasta nel cuore. Sono felice per tutto ciò che abbiamo costruito in quasi quattro decenni: se ci ripenso, mi sento più giovane di 40 anni. Io continuo a seguire le nostre formazioni, in particolare le prime squadre: spesso sono presente pure agli allenamenti, insieme a mio figlio».
Che effetto le ha fatto assistere ai successi di quest’anno?
«Quando pochi giorni fa le ragazze hanno centrato promozione in A1 e Coppa Italia ho gioito con ancora più entusiasmo del solito. La prima giocatrice che ho sentito è stata la capitana Ilenia Furlanetto».
Aveva previsto questo duplice trionfo della Casalgrande Padana?
«Sono sempre stato molto ottimista, d’altra parte abbiamo assistito a un predominio assoluto che è scaturito dalle consistenti potenzialità dell’organico. Se all’inizio della stagione 2020-21 avessimo disputato la massima divisione, le nostre ragazze si sarebbero collocate a metà classifica senza problemi. Mi sono complimentato con l’allenatore Matteo Corradini, che ha impostato un lavoro di grande qualità: sia sotto l’aspetto caratteriale, sia per quanto riguarda le strategie di lavoro applicate nel corso dell’annata».
Che cosa si aspetta dalla prossima stagione?
«Innanzitutto le recenti dichiarazioni rilasciate dal direttore generale Aldini mi confortano: oltre ad aver ribadito che la serie A1 si farà, ha annunciato che l’impianto della squadra non subirà rivoluzioni. Dunque confido sul fatto che le nostre atlete più giovani possano continuare a trovare ampi spazi: quest’anno sono cresciute e migliorate tanto e quindi meritano di essere valorizzate in maniera rilevante anche nella prossima stagione». —
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