Gazzetta di Reggio

Sport

basket: serie a 

Lo scudetto torna a Bologna dopo 20 anni La Virtus di Djordjevic cancella Milano

Lo scudetto torna a Bologna dopo 20 anni La Virtus di Djordjevic cancella Milano

Le “Vu nere” trascinate da Pajola, Belinelli e Weems dominano anche gara 4 e può iniziare la festa per il 16° titolo

3 MINUTI DI LETTURA





bologna. Non succede, ma se succede... A Bologna in questi giorni ormai non si parlava di altro e finalmente è successo. La Virtus Bologna – sul parquet di casa della Segafredo Arena – supera nella gara 4 di finale l’Olimpia Milano e conquista lo scudetto, il 16° della sua storia. Trascinata da Pajola, Belinelli (15 punti) e Weems (14 punti), la squadra di coach Sasha Djordjevic si è imposta per 73 a 62 conquistando l’ultimo tassello per il titolo dopo avere vinto le precedenti tre sfide contro i milanesi allenati da Ettore Messina.

Una partita tirata, questa gara 4, fino al quarto quarto in cui le “Vu nere” di coach Djordjevic hanno preso il volo staccando una Exchange che fino all’ultimo le aveva dato filo da torcere. Dopo avere chiuso il primo tempo in svantaggio 43 a 41, Bologna allunga nel terzo quarto, mandato in archivio sul 55-51 con una magia da 3 di Teodosic prima di accelerare nell’ultima frazione fino al 73-62 finale

Il quintetto di Messina, condannato a vincere visto il parziale di 3-0 per i bolognesi, parte con il piede giusto e piazza un parziale di 9-0 (9-17) ma la Virtus ricambia il favore in avvio di secondo quarto con un 13-0 che vale il +5 (32-27). Milano riemerge, con i due punti di Shields riesce a chiudere avanti prima dell’intervallo lungo (41-43) ma i padroni di casa continuano a rispondere colpo su colpo con le triple di Weems. L’Olimpia lotta su ogni pallone, segna la tripla del –1 con Punter al terzo extrapossesso consecutivo, poi Biligha stoppa Abass in modo spettacolare ma sulla sirena si accende Teodosic, fino a questo momento sottotono rispetto alle precedenti gare, con la bomba del 55-51.

E nell’ultimo quarto, quando la palla pesa ancor di più per tutti, è Belinelli a sparare dall’arco a ripetizione, cui si aggiunge la schiacciata di Hunter per il 63-56 che indirizza definitivamente la partita dalla parte dei bolognesi.

I possessi persi da Milano, ormai alle corde, si moltiplicano: Weems mette la tripla del +10 (66-56), la grande difesa della Virtus – su tutti un Pajola indemoniato – fa il resto sino al 73-62 che regala il sedicesimo scudetto della storia alle “Vu nere”. La Virtus cancella dunque l’Olimpia e dipinge il finale perfetto di un play-off perfetto chiuso con zero sconfitte e tre “cappotti” consecutivi con il 3-0 rifilato a Trento e Brindisi prima e infine questo 4-0 tondo tondo alla favorita Milano.

Uno scudetto che arriva a vent’anni esatti dall’ultimo portato a casa insieme a Coppa Italia e Eurolega con proprio Ettore Messina in panchina a guidare gente come Ginobili, Rigaudeau, Jaric e Griffith giusto per citarne alcuni. Oggi il tricolore della Virtus ha il profilo di Sasha Djordjevic, al primo titolo di campione d'Italia da coach dopo avere vinto in lungo e in largo in Europa da giocatore e avere guidato la Serbia, da sempre fucina di campioni e fuoriclasse. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google