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il futuro del campionato 

Reggiana, allo stadio c’è posto solo per 4mila La Nord rischia di restare spesso deserta

Wainer Magnani

Se il pubblico dovesse essere ammesso al 25% della capienza risultebbe impossibile qualsiasi campagna abbonamenti

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Wainer Magnani

REGGIO EMILIA. Dopo il ritorno dei tifosi allo stadio in occasione della finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta e le prove generali agli Europei è ormai certo che nel prossimo campionato di calcio gli stadi saranno nuovamente aperti ai tifosi sia pure al 25% della capienza dei vari impianti sportivi.

I tifosi granata possono quindi ipotizzare di tornare a vedere dal vivo i propri beniamini a distanza di un anno e mezzo. È datata 17 febbraio del 2020 l’ultima partita al Città del Tricolore con la presenza dei tifosi.

Lo stadio Città del Tricolore è dunque pronto a riaprire i cancelli per ospitare 5.381 tifosi, vale a dire il 25% della capienza che è attualmente di 21.525 posti. La suddivisione dei posti disponibili sarà in relazione ai vari settori.

La tribuna Ovest (ovvero il settore Distinti) ha una capienza di 5.137 posti per cui i biglietti in vendita saranno 1.284; la tribuna Est (tribuna centrale) dispone di 6.573 posti e quindi i biglietti in vendita saranno 1.643; la Curva Sud ha una capienza di 5.000 posti per cui saranno messi in vendita 1.250 biglietti: la Curva Nord, il settore tradizionalmente riservato ai tifosi ospiti ha una capienza di 4.000 posti e i biglietti in vendita saranno 1.000. Non saranno messi in vendita i biglietti della Tribuna Autorità che ha 515 posti e i 32 Palchi con 192 posti che verranno riservati a sponsor e invitati. La tribuna stampa ha una capienza di 108 posti. Per gli sportivi reggiani, quindi, saranno disponibili solo 4.381 posti e a questi occorre aggiungere i 1.000 biglietti riservati alla tifoseria ospite.

I poco più di quattromila posti saranno sufficienti, probabilmente, solo per coprire le richieste di chi si vorrà abbonare ma non potrà esaudire tutte le richieste da parte dei tifosi reggiani che da oltre un anno e mezzo sono stati costretti a seguire la Reggiana lontano dallo stadio. L’altro elemento che occorre considerare è che i posti a disposizione sono suddivisi nei vari settori il che significa che la disponibilità per la curva Sud o per i Distinti, dove sono sempre stati applicati prezzi popolari, sono certamente inferiori alle richieste anche se bisognerà capire se i gruppi organizzati Teste Quadre e Gruppo Vandelli terranno fede al pronunciamento “tutti assieme o nessuno” o se invece accetteranno di entrare allo stadio con la regole anti Covid che saranno introdotte. Il rischio, però, è di avere due o tre settori esauriti e la curva ospiti vuota o quasi.

Le indicazioni per le normative anti Covid sono ancora un capitolo tutto da scrivere. E anche da queste norme dipende quale volto avrà il Città del Tricolore nelle partite casalinghe della Reggiana.

La Lega di serie C come per la Federcalcio non si è ancora espressa sulla possibilità di aprire lo stadio in abbonamento, anzi per il momento il consiglio che viene dato ai club è di non fare abbonamenti per evitare il rischio poi di richiudere lo stadio in caso di ritorno della pandemia. Per questo motivo l’idea che prevale è quella di pensare a dei mini abbonamenti per blocchi di partite per riuscire ad accontentare i tifosi avendo la garanzia di rispettare l’impegno senza dover dare corso a un rimborso ancora più complicato.

Da parte dei tifosi reggiani viene sottolineato da più parte la richiesta di una prelazione da parte dei tifosi che nel corso di questi ultimi due anni hanno sottoscritto varie forme di crowdfunding a favore della Reggiana, vedi “ReggioAma” oppure “110% granata”. —

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