Il Chiozza aderisce a Generazione S Bondi: «È un progetto vantaggioso»
Il responsabile delle giovanili «Ho spinto personalmente perché ritengo la proposta di affiliazione triennale estremamente valida»
Nicolò Valli
REGGIO EMILIA. «Ho spinto personalmente perché non ho visto alcun difetto in questo progetto di affiliazione triennale». Vittorio Bondi è il responsabile del settore giovanile dello Sporting Chiozza, la terza società reggiana ad aderire alla partnership promossa dal Sassuolo con Generazione S.
La società per la quale presta servizio è catalogata come Elite dalla Federazione, ma adesso si è deciso di fare un passo ulteriore: «Con questa iniziativa ufficializziamo una collaborazione che va avanti da diversi anni- spiega Bondi- per noi è una buona vetrina e la scelta che il Sassuolo ha fatto ci inorgoglisce; non sono venuti infatti a bussare alla porta di tutti i club. Tra noi e loro si è instaurato un rapporto basato sulla correttezza reciproca: qualche anno fa avevamo partecipato ad un’iniziativa simile portata avanti dal Milan, ma ci siamo accorti che era diventata una battaglia commerciale tra le realtà professionistiche nel tentativo di accaparrare fondi. Stavolta invece non ci sarà alcun vantaggio o esborso economico, ma puramente tecnico e di formazione». Per il Chiozza dunque si tratterà di un ulteriore passo in avanti a vantaggio dei propri tesserati; alla domanda su un possibile dispiacere per aver sancito il matrimonio con una società non del territorio, Bondi è onesto: «Premesso che a livello geografico siamo quasi più vicini a Sassuolo che non a Reggio Emilia, non avevamo alternativa. Non ci è infatti mai stato proposto nulla di simile: i rapporti con la Reggiana e i suoi dirigenti sono molto buoni, ma le vicende societarie degli ultimi anni non hanno probabilmente favorito lo sviluppo del settore giovanile. Il Sassuolo avrà la priorità sui ragazzi più interessanti, ma non tutti potranno andare là: ecco allora che potrebbero aprirsi opportunità per Reggiana, Modena o qualsiasi altra società professionistica interessata al nostro atleta». Il referente della cantera ritorna sui vantaggi di Generazione S, ricordando poi i due anni dalla scomparsa del giovane allenatore Francesco Rossi: «Ci interessa molto l’aspetto formativo per i nostri allenatori, senza tralasciare lo sviluppo del settore femminile che vede ben 40 ragazze iscritte da noi. Con Francesco avevo un rapporto speciale: aveva dentro di sé qualità naturali per quanto riguarda la relazione con i bimbi, ma al tempo stesso cercava di imparare e migliorarsi. Sabato 26 giugno, in occasione della festa di fine anno, lo ricorderemo con una giornata a lui dedicata- chiude Vittorio Bondi- avrebbe sicuramente visto di buon occhio questa partnership». —
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