Simonini: «Scandiano è salva ma non mi prendo meriti»
Serie B Femminile. Il tecnico 24enne sostituisce l’head coach Piatti
L’intervista
Tre volte in panchina, tre successi e una salvezza conquistata contro il pronostico.
Debutto migliore per un giovane allenatore non poteva esserci, ma Nicolò Simonini predica calma. Il tecnico che sta sostituendo Gigi Piatti- alle prese con un problema fisico - sulla panchina della Pallacanestro Scandiano attribuisce i meriti all’head coach e alla società per un traguardo per nulla scontato.
«Il merito non è mio ma della squadra - spiega il tecnico 24enne - nel momento più difficile le ragazze hanno infatti tirato fuori quel qualcosa in più che ha fatto la differenza. C’è poi il lavoro quotidiano di Piatti, che ha dato i suoi frutti soprattutto per quanto riguarda le atlete Under: a inizio anno facevano fatica a reggere la categoria, adesso sono protagoniste fornendo un contributo importante alla causa».
Stasera Simonini va a caccia del poker: alle 21 al pala Regnani è infatti in programma il recupero contro Finale Emilia, reduce dal colpo esterno a Puianello che è valso il quarto hurrà consecutivo. Scandiano vuole però chiudere la stagione al meglio, sognando un insperato quinto posto.
«Il 1° di giugno eravamo ultimi- continua- approfitteremo delle ultime due partite per allungare le rotazioni e dare spazio a tutti, ma arrivare quinti sarebbe una grande soddisfazione. Gigi si sta riprendendo dal suo infortunio e già nell’ultima gara era in panchina con noi. Per stasera ci metteremo d’accordo molto serenamente su chi sarà in piedi a dare indicazioni. Finale è un’autentica ammazzagrandi e non va sottovalutata».
Inevitabile dare un occhio alla volata playoff, con Puianello che si trova ad inseguire Cavezzo ma può ancora sognare l’accesso alla post-season.
«Per sforzi e investimenti Puianello meriterebbero gli spareggi, ma magari saranno decisivi i punti lasciati per strada a Scandiano...».
L’estate di Simonini sarà caratterizzata dagli esami universitari («Sono laureato in psicologia e sto frequentando la specialistica») senza tralasciare la sua passione per il basket.
«Sarà il club a prendere le decisioni migliori. Nel frattempo colgo l’occasione per ringraziarli -conclude - perché senza la loro scelta di aderire al campionato non avremmo avuto l’opportunità di giocare e allenarci». —
N.V.
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