Divorzio fra Virtus e Djordjevic Scariolo nel mirino di Bologna
La vittoria dello scudetto non è bastata ad appianare i contrasti fra coach e club Il “caso Belinelli” e l’esonero poi rientrato hanno lasciato un segno profondo
BOLOGNA. Squadra che vince non si cambia? Intanto il coach sì. E sembrerebbe un addio nato da lontano, da quell’esonero durato meno di 24 ore. Il fatto è che si separano le strada tra la Virtus Bologna e il tecnico serbo Aleksandar Djordjevic, vincitore una settimana fa dello scudetto.
«Grazie per le soddisfazioni e per le vittorie raggiunte insieme. La notte di Anversa e la conquista del 16° scudetto sono ricordi indelebili, che rimarranno per sempre nella storia di questo glorioso club. Tutto il club bianconero desidera ringraziarti per la passione con cui hai affrontato ogni giorno in Casa Virtus e augurarti il meglio per il tuo futuro professionale», dice la nota del club.
Un epilogo forse atteso, dopo quanto accadde con l’arrivo di Belinelli alle V nere, il giocatore più importante degli ultimi 40 anni disse lo stesso coach. Che, però, non lo fece giocare nella partita successiva contro Sassari: perché l’ex Spur aveva svolto solo un paio d’allenamenti con i nuovi compagni e pure accusando un fastidio muscolare. Patron Zanetti, però, ha già riempito il palazzo d’invitati, la Rai ha spostato l’orario della diretta: ma il big si guarda tutto il match dalla panchina. Il giorno dopo, il putiferio, 24 ore di delirio con esonero. Dopo, il ritorno, lo scudetto e il terzo posto in Europa. Ma non basta. E adesso si guarda oltre.
Mentre Sasha sembra diretto alla panchina russa dell’Unics Kazan, sotto le due torri pare l’ora del ritorno di Sergio Scariolo. Per il 60enne bresciano si tratterebbe di un ritorno a Basket City, ma sulla sponda opposta a quella fortitudina guidata a metà anni Novanta, sebbene nel 2003 fosse già designato dalla Virtus, ma poi accadde l’irreparabile. Un palmares infinito, quello di Scariolo, arricchito soprattutto alla guida della Nazionale spagnola: ha posto come condizione proprio di non dover abbandonare il ruolo di c.t. degli iberici. In vista degli impegni continentali della Virtus sarebbe comunque la soluzione ideale: queste sono ore decisive. La trattativa con i suoi agenti va avanti da settimane e non si è fermata nemmeno quando Scariolo ha rinnovato con i Toronto Raptors, viste le uscite per l’Europa presenti nel contratto.
Intanto, a proposito di Marco Belinelli, la guardia ex Nba ha annunciato che non parteciperà al Fiba Olympic Qualifying Tournament, il preolimpico che la Nazionale giocherà in Serbia dal 29 giugno al 4 luglio: «Purtroppo questa estate non sarò in Nazionale. La stagione per me a livello fisico è stata molto impegnativa, sono arrivato alla Virtus a dicembre a campionato iniziato, senza il training camp che per noi giocatori è la fase fondamentale per preparare la stagione. Ho lavorato sodo per inserirmi in squadra e trovare il ritmo partita, anche accelerando i tempi», ha dichiarato il cestista azzurro. E ha spiegato: «Questo mi ha portato a finire la stagione con diversi problemi, in particolare agli adduttori. Devo per forza fermarmi per un periodo e poi riprendere con un lavoro mirato durante l’estate che mi permetta di essere al 100% a settembre». —
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