Le Terre Matildiche di Eberini completano il poker neroverde
Anche la società di Salvarano aderisce al progetto neroverde La bandiera granata: «Capisco le ragioni di questo accordo Non ci sono alternative»
QUATTRO Castella. «Ho saputo di questo accordo a firme avvenute: di certo non sono l’uomo più felice sulla faccia della terra, ma prendo atto della scelta della società a beneficio degli iscritti». Sergio Eberini commenta così la decisione, da parte delle Terre Matildiche, di aderire al progetto Generazione S completando in questo modo il poker di realtà reggiane che hanno sposato questa causa; almeno un paio potrebbero poi aggiungersi nelle prossime settimane, a dimostrazione della considerazione generale verso questa offerta tecnica ed educativa. Il club di Salvarano, che conta oltre 200 iscritti e rientra nella categoria “Elite” della Figc, compie dunque un passo importante tra lo stupore di quanti pensavano a una decisione differente considerato il peso specifico dell’ex mister e portiere granata all’interno della Polisportiva. Secondo l’esperto tecnico gialloblù, però, il matrimonio col Sassuolo è determinato dall’assenza di alternative e dalla possibilità di poter salire di livello sotto diversi punti di vista: «Quando mi hanno comunicato l’affiliazione ho minacciato per scherzo di dimettermi- dichiara- e come me anche altri tecnici locali. Comprendo le motivazioni che possono aver spinto ad accettare questa proposta, che consistono principalmente nella capacità organizzative del Sassuolo e nella mancanza di reali controproposte tali da mettere in dubbio la scelta. Difficile che una società dilettantistica si opponga infatti a una cosa che può darle beneficio, e anche personalmente sarò curioso di confrontarmi con i loro professionisti. Di certo avrei preferito che a mettere in piedi una cosa simile fosse stata la Reggiana». Reggiana che sta osservando la diaspora di club che oltrepassano il Secchia, anche se il responsabile Vittorio Cattani e gli altri dirigenti saranno già sul pezzo per tamponare la ferita e rendere il settore giovanile competitivo come un tempo. Ci vorranno pazienza, programmazione e investimenti, ma il rapporto col territorio è un aspetto fondamentale nel percorso verso un miglioramento complessivo. «Generazione S ci consente di restare fedeli alla nostra filosofia di dare a tutti la possibilità di giocare divertendosi e al tempo stesso di attivare un’importante collaborazione con un club professionistico- dice il presidente della Polisportiva Terre Matildiche Emilio Bertolini- Questo accordo può rappresentare un momento di crescita per i ragazzi, gli allenatori e i preparatori». —
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