«Crescita dentro e fuori il campo Così la Reggiana cura i ragazzi»
La società fa il punto sulle attività che hanno coinvolto i suoi 211 atleti Non solo sport ma anche formazione e progetti rivolti alla crescita umana
REGGIO EMILIA. La Reggiana fa il punto sulle attività del settore giovanile. E lo fa mentre è vivo il dibattito sul radicamento del progetto Generazione S del Sassuolo, che sta stringendo accordi con le società del territorio.
I granata forniscono prima di tutto i numeri che riguardano l’intera filiera del settore giovanile – dalla formazione Primavera al gruppo Under 9. Le sedute d’allenamento sono state 1.300 e hanno coinvolto 211 atleti e 59 professionisti tra staff tecnici, medici e un folto gruppo di dirigenti e volontari.
Le squadre si sono allenate su otto dei campi di via Agosti. Gli impegni ufficiali della Primavera si sono svolti sul terreno di Casalgrande, le gare dell’Under 17 sono andate in scena a Calerno e i test match delle formazioni di età inferiore hanno avuto luogo sul manto verde di Montecchio.
La società torna inoltre sui progetti educativi e su quelli che hanno coinvolto anche le altre realtà sportive. Tra questi “Ti voglio bene”, finalizzato ad avviare al calcio professionistico i giovani del territorio. «Nato nel solco tracciato dalle iniziative ideate dal club per unirsi e solidarizzare con il territorio, ripercorrendone anche nel nome l’idea - si legge in una nota - il progetto “Ti voglio bene” vede collaborare AC Reggiana in sinergia con l’Università di Modena e Reggio Emilia nel realizzare attività che possano arricchire il valore dei giovani calciatori in campo e nella vita. Un percorso che già nel corso di questa stagione ha messo le basi per aprire le porte granata a tutti i club del territorio in un clima di condivisione e scambio d’idee, ponendo al centro dell’attenzione il valore educativo delle pratiche sportive».
Il principale progetto sociale, concepito con lo scopo di promuovere i valori dello Sport dentro e fuori il campo da calcio, è “Beyond the Football Field”, che coinvolge i giovani della categoria Under 12.
Unimore ha progettato «un intervento sul campo atto a favorire il processo di responsabilizzazione dei giocatori sul rettangolo verde e al di fuori, sia come individui, sia come squadra, per divenire ambasciatori dei valori caratterizzanti della pratica sportiva». Il TG-R Emilia Romagna ha documentato e ripreso il progetto con un servizio che è andato in onda il 29 maggio.
Inoltre, Reggiana e Unimore hanno creato un sodalizio anche nell’ambito della divulgazione scientifica: Vittorio Cattani, direttore generale e responsabile del settore giovanile, e Andrea Menozzi, coordinatore tecnico del settore giovanile e psicologo di AC Reggiana, hanno preso parte al webinar organizzato da Unimore e intitolato “BeSport: Sport e Benessere a 360 gradi”, svoltosi online in data 8 febbraio 2021 e riguardante i benefici dell’attività fisica e dello Sport in età evolutiva e in età adulta. —
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