Al campetto dei Petali il talent-scout Filippi osservatore speciale del 3 contro 3 della Fip
L’agente dei Kings invitato dal presidente Davide Giudici a Reggio Emilia:«Il basket si evolve, resto fedele ai fondamentali del gioco»
REGGIO EMILIA. Un caldo pomeriggio di inizio estate in compagnia di uno dei più importanti osservatori della pallacanestro italiana e a stelle e strisce. Giovedì sera il campetto a lato del centro commerciale “I Petali” ha avuto come ospite d’onore Adam Filippi, che ha cominciato la sua carriera da scout alla Fortitudo Bologna prima di spiccare il volo per l’Nba.
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In Usa ha conosciuto grandi campioni, ma non ha perso l’umiltà e il desiderio di insegnare ai più giovani.
Chiamato da Davide Giudici e Davide Diacci per il loro Ddb Basketball Workout, Filippi ha intrattenuto gli aspiranti cestisti davanti a numerosi appassionati, che aspettavano l’inizio del 3 vs 3 organizzato dalla Fip Provinciale al termine dell’evento: «Sono stato invitato da grandi amici e sono venuto più che volentieri- racconta- ci tenevo che i protagonisti fossero però i ragazzi. Il basket si sta evolvendo sempre più, ma io rimango fedele ai fondamentali del gioco; la crescita individuale e l’atmosfera da camp estivo, e dunque lontano dalla competizione, è la cosa più bella. Ho visto facce volenterose nonostante il grande caldo, non hanno mai calato l’intensità. Ho tre figli anche io che non giocano a pallacanestro ma dopo un anno e mezzo ci siamo impigriti e abbiamo tutti voglia di svago».
Oggi lavora per i Sacramento Kings anche se vive a Miami, e di conseguenza è un po' distaccato dalle vicende della palla a spicchi italiana. Filippi riconosce tuttavia l’importanza di Reggio Emilia dal punto di vista della tradizione cestistica: «Purtroppo ho seguito molto poco la serie A- spiega- sono venuto all’Unipol Arena nella partita inaugurale della Unahotels contro l’Armani Milano, ma ho fatto più che altro delle chiacchiere con colleghi. Reggio Emilia è una capitale del basket ed è sempre stata una certezza per lo sviluppo di nuovi giocatori. Lo scudetto della Virtus non se lo aspettava nessuno, ma per il movimento Bologna è una piazza significativa. Le V Nere ora hanno un progetto vero, e bisogna tornare ad aumentare il numero di squadre in Eurolega».
Candi e Diouf sono in questi giorni con la Nazionale insieme a un reggiano doc, Nicolò Melli: «Nicolò è un giocatore totale, non so se è finito nelle squadre giuste- è il pensiero di Adam Filippi- può fare una buona carriera anche in Nba, ma deve trovare il contesto. A livello di Nazionale abbiamo deluso dal 2004, tanto è vero che alcuni giocatori che sono convocati non sono di mia conoscenza. I giocatori italiani spesso sono stati penalizzati dai regolamenti, ma devono responsabilizzarsi autonomamente a prescindere dalle norme».
«Tra un mese torno in America, mi aspettano il Draft e la Summer League. Nel mentre- chiude- mi godo le gioie italiane, specialmente il cibo». —
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