«Basta allenamenti serali» Ora Isacco Manfredini vuole una Bagnolese “Pro”
Luca Cavazzoni
BAGNOLO. Impattando senza reti col Forlì, la Bagnolese ha mandato agli archivi la sua straordinaria stagione da neopromossa in Serie D. La società rossoblù è intenzionata a staccare la spina per una decina di giorni, ma l'entourage rossoblù sta già facendo alcune valutazioni riguardo il futuro, con una di queste che potrebbe riguardare l'introduzione per la prossima annata degli allenamenti pomeridiani. Non al classico orario delle 15 o delle 15.30, ma magari più vicino alle 16 o 16.30 per andare incontro anche alle esigenze lavorative di alcuni giocatori importanti.
«Per noi la Serie D resta una categoria al limite del proibitivo – ricorda il patron Isacco Manfredini – E' vero, stiamo valutando l'ipotesi di passare dagli allenamenti serali a quelli di pomeriggio. Questo ci permetterebbe di allestire una squadra molto giovane come piace a noi, trattenendo poi quei cinque o sei elementi che potrebbero gestirsi col lavoro. Allenarci al pomeriggio ci permetterebbe di prendere i prospetti più interessanti dai settori giovanili professionistici, che abitualmente snobbano chi s'allena di sera anche se in Serie D. Non c'è nulla di deciso, stiamo facendo delle considerazioni». Considerazioni che non possono prescindere dal ruolo dell’allenatore. «Abbiamo fatto qualcosa di veramente bello – ribadisce Claudio Gallicchio – arrivandoci solamente col duro lavoro. Siamo partiti con un gruppo di Eccellenza, ora siamo diventati un gruppo di Serie D. Siamo cresciuti e migliorati, nonostante un cammino lungo e pieno di difficoltà. Non potevamo arrivare al nostro obiettivo con le risorse economiche, quindi ci abbiamo messo impegno e sacrificio. Dedico questa salvezza alla mia famiglia, ed anche a quella che in questi tre anni è diventata la mia seconda famiglia e cioè la Bagnolese. Per il futuro è presto, ora è giusto che la società ed anche io si vada un po' in ferie. Siamo insieme da tre anni, non c'è niente da nasconderci. Ci conosciamo benissimo, siamo sempre stati in totale sintonia. Le scelte prese sono andate aldilà dei valori tecnici, abbiamo sempre messo davanti gli aspetti personali e di stima reciproca. Veniamo da tre anni importanti, dove abbiamo centrato soddisfazioni e risultati. La società per prima farà le sue valutazioni, poi cercheremo di capire se ci saranno le possibilità per proseguire ancora insieme». —
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