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«Al Lentigione non manca nulla per conquistare la promozione»

Nicolò Rinaldi

Il reggiano Marco Bernardi, ds del Fiorenzuola, crede nelle qualità dei rivieraschi «Pregusto già le sfide con la Reggiana nel prossimo campionato di serie C»

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Nicolò Rinaldi

Lentigione. «Credo che la possibilità di vedere il Lentigione in serie C non sia affatto così remota: l’organico del tecnico Roberto Notari ha tutte le caratteristiche che servono per affrontare in modo vincente gli imminenti playoff».

Le parole di Marco Bernardi suonano come un incoraggiamento superlusso per la formazione rivierasca: sabato ilsuo Fiorenzuola ha festeggiato l’uscesa in terza divisione, e lui ha dato un contributo basilare nel ruolo di direttore sportivo.

Bernardi ha iniziato la carriera di ds nel Real Casina, la squadra del suo paese di origine: a seguire sono arrivate le esperienze nelle fila di Scandianese e Sampolese, poi quelle nei settori giovanili di Reggiana e Imolese.

Il resto è storia recente, con il biennio di gloria alla Correggese: nel giugno 2020 è quindi avvenuto l’approdo in terra piacentina.

Che cosa consiglia al Lentigione?

«Non ho particolari indicazioni da fornire. Stiamo infatti parlando di una realtà che fin qui ha compiuto un cammino di prim'ordine: penso proprio che dirigenza, giocatori e staff tecnico gialloblu ne siano ben consapevoli. La squadra brilla a 360 gradi: sia per la qualità del proprio gioco, sia per la notevole prestanza fisica. Tutto ciò senza dimenticare le idee convincenti dell'allenatore e il solido assetto societario».

La prima piazza sembrava alla portata di Zagnoni e soci, ma la sconfitta sul terreno dell’Aglianese ha di fatto cancellato le speranze la conseguente promozione immediata. Tutto questo si farà sentire a livello di mentalità?

« Ho visto che il gruppo ha saputo ricompattarsi in maniera rapida ed efficace: dunque, chi si aspetta un Lentigione scoraggiato o con poca autostima verrà puntualmente smentito».

Qual è la favorita negli spareggi?

«Risposta impossibile: a questi punti, le previsioni diventano inattendibili. I gialloblu dovranno sfruttare al meglio la semifinale di domani: oltre ad avere due risultati su tre a disposizione, il fattore-campo favorevole potrà rappresentare un rilevante aiuto. A Sorbolo si giocherà su un sintetico di dimensioni non così ampie: un tipo di superficie a cui il Lentigione è molto più abituato rispetto al Prato. Vincere con una prova di spessore darebbe ulteriore spinta in vista dell’atto conclusivo di domenica, contro Aglianese o Rimini».

Si aspettava che il suo Fiorenzuola centrasse la promozione diretta in serie C?

«Il primo posto è andato ben oltre le attese: con il miglior attacco e la seconda miglior difesa del girone D, abbiamo riportato Fiorenzuola tra i professionisti dopo 20 anni».

Lei resterà in rossonero anche in futuro?

«Dobbiamo parlarne nel dettaglio, ma la volontà condivisa con il club va decisamente verso il sì. La serie B sfumata all’ultimo nella primavera ’95 brucia ancora, seppur a distanza di decenni: comunque sia, almeno per il 2021/22, il traguardo di base starà nel consolidarsi in C salvandosi senza affanni. Nell'attesa di sapere se tra le nostre avversarie ci sarà anche il Lentigione, pregusto fin da ora le sfide con la Reggiana: per me i confronti con i granata avranno un significato davvero speciale». —

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