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«Il Sassuolo non ci interessa, noi pensiamo a crescere»

Nicolò Valli
«Il Sassuolo non ci interessa, noi pensiamo a crescere»

Il responsabile della cantera Vittorio Cattani «Non siamo turbati dal progetto neroverde ognuno fa la propria politica»

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Nicolò Valli

reggio emilia. Risposta ci si aspettava, e risposta è arrivata. Vittorio Cattani, attuale responsabile del settore giovanile, fornisce la posizione della Reggiana in merito al progetto di radicamento sul territorio portato avanti dal Sassuolo.

«Non siamo turbati- afferma- il Sassuolo fa la propria politica ed è in serie A da diversi anni; quello che stanno raccogliendo è il frutto di grandi investimenti. Noi veniamo da un fallimento. Quando sono arrivato, nel 2019, c’erano le nostre squadre sparse per la provincia, con incognite sui campi di allenamento. Con grande passione e pazienza ci siamo organizzati, ma serve tempo».

Il referente della cantera reggiana rigetta però le critiche che gli vengono mosse in merito a un mancato dialogo con le realtà dilettantistiche della città, portando come prova i risultati raggiunti in questi mesi sia da un punto di vista tecnico che etico.

«Il dialogo con le altre società esiste eccome- continua- se si pensa che in questi mesi abbiamo portato 200 ragazzi in prova nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Gli stessi club che hanno aderito alla partnership coi neroverdi sono consapevoli che non possono tagliare i ponti con noi, perché il Sassuolo non può prendere tutti e si possono aprire allora delle possibilità intermedie. Siamo molto attenti anche alla crescita umana del ragazzo, e siamo orgogliosi del programma portato avanti con Unimore grazie al progetto “Ti voglio bene”; non vogliamo costringere nessuno a fare accordi, ma allo stesso tempo vogliamo valorizzare il patrimonio calcistico della provincia».

Spazio poi a un rapido bilancio dell’annata: «Abbiamo finito l’attività la settimana scorsa: sarebbe stato più facile terminarla con gare semplici, invece abbiamo voluto cimentarci contro avversari di spessore a prescindere dal risultato. Siamo passati in poco tempo da affrontare squadre provinciali a confrontarci con potenze del calibro di Udinese, Chievo, Hellas Verona e Cremonese. In Primavera 2, fatto salvo per l’ultima gara contro gli scaligeri, ci siamo sempre fatti onore, e poi c’è la grande soddisfazione del successo dell’Under 17 a Bologna. Gli avversari si giocavano l’accesso alla fase finale e non ci hanno regalato nulla. Siamo consapevoli di poter migliorare, ma siamo tutti al lavoro per garantire un futuro roseo sia alla prima squadra che al settore giovanile».

Futuro che vedrà nell’organigramma l’inserimento di un nuovo responsabile.

«Mi rendo conto che serva una figura presente quotidianamente al campo. Inseriremo una persona conosciuta, che possa valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio. Io rimarrò come direttore generale- chiude - senza ambizioni di carriera ma con la volontà di fare del bene per la Reggiana». —

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