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Pattinaggio artistico 

«Lo Skating Club Albinea riparte dalla passione delle bambine»

Alessandro Zelioli
«Lo Skating Club Albinea riparte dalla passione delle bambine»

Il presidente Gianluca Silingardi parla della chiusura del Precision Team «Faremo crescere le piccole finché non saranno pronte per la prima squadra»

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Alessandro Zelioli

REGGIO Emilia. «Si riparte dai giovani che sono il futuro, non solo nel pattinaggio». Gianluca Silingardi, responsabile sviluppo attività federale della Federazione Italiana Sport Rotellistici, parla delle difficoltà del pattinaggio artistico che aveva le sue roccaforti in Emilia.

«L’attività non si è fermata - dice il presidente dello Skating Club Albinea - . Ma le difficoltà incontrate da atlete non professioniste nel sacrificarsi e fare gruppo, ci ha portato a chiudere la squadra senior. Ora faremo crescere le piccole finché non saranno pronte per entrare in prima squadra».

Una scelta che vi farà stare fuori dalle competizioni importanti.

«Ne siamo consapevoli. Però non si vince prendendo atleti in giro che, seppur bravissimi, non fanno gruppo. Lo abbiamo fatto, per qualche gara. Risolve il problema, ma non crea futuro. Lo sport è fatica e il sincronizzato, non fa eccezione. E senza sacrificio il verdetto della pista è impietoso, vanificando il lavoro delle pattinatrici di Giovanna (Galuppo, tecnico di Albinea e referente federale del Sincronizzato, ndc)».

Per questo avete puntato sul vivaio?

«I giovani sono un’opportunità, nello sport come nella vita. Abbiamo ancora qualche senior. Un numero insufficiente per una squadra. Agli italiani si sono esibite nei Piccoli Gruppi Divisione Nazionale, andando bene, come allenamento. Sono tante le Junior che, se sapranno mettersi in gioco, potranno essere promosse».

Oltre al Precision Junior Team, quarto agli italiani e secondo in Coppa Italia, avete la Small Sincro.

«Le piccolissime che hanno iniziato da poco. Abbiamo perso la squadra di altissimo livello, ma abbiamo garantito il futuro loro e del nostro sport».

In Italia la situazione è la stessa?

«Le attività promozionali hanno mantenuto numeri importanti. Ovvio che alle gare, tante società, come Albinea, che portavano tre squadre, ne hanno meno. Ma il pattinaggio è vivo».

Come arriverà l’Italia ai prossimi Europei di Lleida, in Spagna e ai successivi Mondiali in Paraguay?

«L’Europa del pattinaggio ha gestito la pandemia in modo eccellente con alcune diversità nella ripresa. La Germania, per esempio, non ha fatto nessun campionato. L’Europeo spostato a fine luglio, secondo me si farà. Il Mondiale, vedremo».

In che senso?

«Fine ottobre. Paraguay. Ho dei dubbi. Inoltre, potrebbe mancare l’Argentina, che ha chiuso di nuovo tutto. L’Italia rimane competitiva».

Dopo venticinque anni, quindi lo Skating Club Albinea, da dove riparte?

«Da dove tutto ha avuto inizio. Un gruppo di bambine appassionate, che sono diventate donne in pista, laureate, ora mamme e che magari porteranno in pista i loro figli cui insegnare cosa siano il sacrificio e il gruppo. Requisiti nei quali crediamo molto. E che ci hanno permesso di vincere tanto». —

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