Gazzetta di Reggio

Sport

rAlly auto storiche 

Zivian e la sua Audi al Mecseck «Voglio vincere»

Zivian e la sua Audi al Mecseck «Voglio vincere»

Il pilota reggiano attualmente al vertice della classifica punta al successo prima della tappa austriaca di Weiz

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Terza tappa del cammino verso la conquista del campionato europeo per il pilota reggiano Andrea Zivian. Domani e sabato infatti, si corre il Mecsek Rally, la terza gara del Fia European Historic Rally Championship a Pecs, in Ungheria, dove Zivian e la sua Audi quattro arrivano da leader indiscussi della classifica, con due vittorie di categoria (ed una assoluta) nelle prime due gare della stagione.

Ma al Mecsek, il pilota reggiano è legato anche da ricordi amari: «Due anni fa – ricorda Zivian – ho perso il titolo europeo all’ultima prova dell’ultima gara per una foratura, quando ero in testa con un buon margine sull’Austriaco Wagner».

Lasciando un attimo da parte la sfortuna nella precedente competizione , e magari facendo i necessari scongiuri, la gara ungherese è però una di quelle che sembrano – quantomeno sulla carta – disegnate per l’Audi quattro del pilota in testa alla graduatoria.

«Le prove speciali – conferma Zivian - sono bellissime: veloci, molto tecniche e con buona parte del percorso che si snoda in mezzo ai boschi, cosa che personalmente io adoro. Dal punto di vista della mia Audi questa prova è anche meglio dell’ultima del mese scorso in Repubblica Ceca, dove pure abbiamo vinto. Due anni fa è la gara era a calendario a novembre e c’era l’incognita meteo: in teoria, correndo in giugno, questa variabile non ci dovrebbe essere, rendendo tutto più logico e pianificabile».

Dopo la tappa in Ungheria il campionato si sposterà in Austria, a Weiz, casa di Karl Wagner, il rivale storico di Zivian al quale l’italiano ha ceduto l’Europeo due anni fa per quella foratura che ancora brucia. E Zivian sottolinea la necessità di... mettere fieno in cascina: «Sì, è importante portare a casa un buon risultato in Ungheria, possibilmente la vittoria, perché poi si va nella tana del nemico, dove comunque avevamo fatto bene anche nel 2019, e dove le prove sono veloci e tecniche, come in Ungheria ma con un asfalto meno sconnesso. Se la meccanica ci assiste – conclude Zivian - sono molto, molto ottimista e ancora più motivato». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google