Bagnolese, Papa Faye lascia «Non posso allenarmi da “pro”»
L’intervista. Il centrocampista di origini senegalesi sul mercato dopo sette anni in rossoblù
L’INTERVISTA
LUCA CAVAZZONI
Amadou Papa Faye ha deciso che non proseguirà la sua avventura con la Bagnolese. Ma quella del centrocampista di origini senegalesi non può essere considerata come una partenza qualsiasi.
Dell'organico che da matricola ha appena centrato la salvezza in Serie D con due turni d'anticipo, ecco che il classe 1992 era l'elemento con la più lunga militanza a Bagnolo in Piano.
«È stata una decisione sofferta – ammette Faye – prenderla non è stato affatto semplice. Per me è arrivato il momento di ridurre gli impegni calcistici, dato che faccio sempre più fatica a conciliarli con lavoro e famiglia. Poi sento dire che la Bagnolese sta valutando l'introduzione degli allenamenti pomeridiani, che per me sarebbero impossibili perché lavoro. Ma questo è solamente un dettaglio, a tale scelta c'ero in ogni modo già arrivato».
Da tutti soprannominato “Billy”, il centrocampista saluta con 184 presenze con la Bagnolese tra Eccellenza e Serie D ed arricchite da sei reti (tra cui quella del decisivo 2-1 nella finale della Coppa Italia regionale del 2018-2019 contro la Virtus Castelfranco).
Faye ha indossato il rossoblù in due trance, la prima dal febbraio 2011 in Serie D con mister Ivano Vacondio fino all'Eccellenza del 2013-2014 con Simone Siligardi come tecnico.
LA PRIMA VOLTA
«La prima volta la Bagnolese mi prese che ero un ragazzino – ricorda Faye – ero nel giro della Berretti della Reggiana ma c'erano dei problemi di tesseramento. Dopo il primo ciclo a Bagnolo in Piano andai via in modo un po' turbolento, ma poi accettai di rimettermi in gioco con la seconda chance che mi venne concessa. Colgo questa occasione per ringraziare la Bagnolese e tutti quelli che mi hanno sempre voluto bene, spero sul campo di aver ripagato la tanta fiducia dimostrata nei miei confronti».
Per il suo secondo anno di fila in Serie D il centrocampo della Bagnolese dovrà quindi fare a meno di un autentico guerriero, che mai si è tirato indietro e grande recuperatore di palloni.
«Preferisco lasciare adesso – svela Faye – dopo un'annata straordinaria culminata con una fantastica salvezza. Già la scorsa estate avevo qualche dubbio sul poter reggere gli impegni della Serie D, ma l'entusiasmo dilagante per il salto di categoria mi ha convinto a restare. E' stata un'annata indimenticabile, specialmente quando mi hanno dato la fascia da capitano. Ho già informato la società della mia scelta, me ne vado col sorriso sulle labbra nei confronti di tutti».
La stagione di Faye si era già chiusa anzitempo, causa lo stiramento accusato nel riscaldamento di Sasso Marconi a metà aprile.
«Ero pronto per rientrare a Rimini un mese dopo – racconta Faye – ma al venerdì ho avuto una ricaduta. Avrei potuto giocare le ultime due gare con la salvezza già in tasca, ma di comune accordo si è preferito dare spazio a qualche giovane per concedergli visibilità e minutaggio».
SUL MERCATO
Cosa ci sarà nel futuro di Faye? Di certo sarà un pezzo pregiato del mercato estivo. «Mi suona un po' strano, ma sono a tutti gli effetti sul mercato. Spero di trovare un'Eccellenza, vedremo cosa potrà capitarmi. Tornando alla Bagnolese spero non si tratti di un addio, ma bensì di un arrivederci. Auguro loro le maggiori fortune io spero un domani di ritornare perché se fosse possibile vorrei chiudere la carriera proprio con la Bagnolese».—
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