«Via dal Bigi sino a gennaio Rubiera è una soluzione»
La rabbia di Migliari, consigliere del Tricolore, alla notizia dell’esodo da via Guasco «Non ci hanno comunicato nulla: volley unico sport di squadra non considerato»
Francesca Manini
reggio emilia. «L’ultimo incontro con il padrone di casa l’abbiamo avuto ad aprile e ci ha detto di stare tranquilli, che si sarebbe trattato al massimo di giocare le prime partite fuori casa, poi da un coinquilino abbiamo scoperto di dover espatriare per tutto il girone di andata: perché a Reggio il volley è l’unico sport di squadra dimenticato?».
A esprimere tutto il rammarico del Volley Tricolore sulla vicenda del cantiere al pala Bigi è il suo consigliere Loris Migliari, che nel sottolineare la ferma volontà di trovare un punto d’incontro che accontenti tutti constata che «senza essere interpellati è davvero molto difficile».
Nel riassumere le tappe Migliari racconta di come ad aprile ci sia stato un contatto con il Comune di Reggio con richiesta di liberare il Bigi entro l’inizio di maggio.
«Così abbiamo fatto - spiega - l’ultimo sabato di aprile abbiamo liberato tutto tornando il 7 maggio con un camion per il taraflex e il tabellone delle interviste, più ingombranti. Stando a quello che ci aveva detto il Comune così sarebbero partiti subito i lavori per terminarli entro la fine di ottobre, il che per noi sarebbe stato perfetto perché per giocare con serenità la nostra stagione al Bigi avremmo dovuto spostare fuori casa soltanto un paio di partite. Dall’ultimo incontro tra Comune e Pallacanestro Reggiana invece apprendiamo che la fine dei lavori slitterà a gennaio, ovvero alla fine del girone di andata, un vero problema per noi».
Che fare dunque per disputare la prima metà della stagione?
«Visto che non siamo degli sprovveduti, la soluzione la stiamo già approntando - spiega - l’unico altro impianto in provincia per poter giocare la serie A2 è il pala Bursi di Rubiera e siamo felici di aver trovato la piena collaborazione del sindaco Cavallaro per studiare la fattibilità del nostro spostamento a Rubiera. Le altre possibilità sono di andare fuori provincia, a Modena o a Parma, dove per altro ci corteggiano da tempo, ma sarebbe un duro colpo per il nostro pubblico, soprattutto dopo un anno di partite a porte chiuse come quello appena concluso».
Ciò che dispiace di più al Volley Tricolore è il mancato interesse da parte del Comune nei confronti delle sorti dell’A2 cittadina.
«Se il padrone di casa parla soltanto con un inquilino, seppur di pregio, è un problema per tutta la città - constata Migliari - la vicenda suona ancor più di beffa ancor più perché i lavori fatti non gioveranno al volley, se non si sfonda il pavimento o si alza il soffitto come da noi richiesto, dovremo comunque continuare a giocare in deroga anche dopo, finché la Lega ce lo concederà. A pensarci bene sono state trovate soluzioni per tutti gli sport di squadra tranne che per la pallavolo, che evidentemente non interessa. La nostra disponibilità al dialogo resta massima ma ci dev’essere la stessa volontà anche dall’altra parte. Abbiamo fatto investimenti importanti per avere una squadra sempre più competitiva ma pare che qualcuno non se ne sia accorto».
Tra i colpi di mercato della Conad per la prossima stagione, l’arrivo del figlio d'arte Diego Cantagalli e il ritorno in rosa di un altro figlio d’arte, Tim Held, oltre che dell’alzatore d’esperienza Fernando Garnica.
«Cantagalli e Held sono solo due dei giovani reggiani cresciuti nelle giovanili del Volley Tricolore e poi andati in altre città per farsi le ossa, la nostra società non è solo A2 - conclude Migliari - andiamo avanti per la nostra strada consapevoli del valore del lavoro fatto per tutto il territorio, speriamo che presto venga valorizzato come merita». —
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