Gazzetta di Reggio

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Basket serie A

Il reggiano Riccardo Cervi si ritira a soli 30 anni

Adriano Arati
Il centro Riccardo Cervi in azione in maglia Grissin Bon nel 2019
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Il centro Riccardo Cervi in azione in maglia Grissin Bon nel 2019

Problemi fisici dietro alla scelta dell'ex capitano della Grissin Bon

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REGGIO EMILIA. Fine della corsa per Riccardo Cervi. Nella giornata di ieri il lungo reggiano ha annunciato il proprio ritiro, causato in prima battuta dai problemi fisici alle ginocchia che lo hanno limitato praticamente per l’intera carriera iniziata giovanissimo in Pallacanestro Reggiana. Con la maglia della squadra della sua città ha ottenuto una promozione, un Eurochallenge e una finale scudetto, quella maledetta persa in gara 7 con Sassari, prima di congedarsi da capitano. «Mi ritiro da questo sport meraviglioso, purtroppo dal 2017 cerco di risolvere i problemi alle ginocchia e adesso, dopo l’ennesimo intervento di gennaio e dopo mille terapie ed esercizi mirati quotidiani, capisco che non si può risolvere questa situazione e che non ha senso continuare a fare ulteriormente male ad un corpo a cui ho già chiesto tanto», ha spiegato il 30enne centro sui propri profili. E non ha nascosto l’amarezza: «Mi dispiace tantissimo ma guardo il bello che questi 11 anni di professionismo mi hanno lasciato dentro, ci sono momenti indimenticabili e periodi bui che nonostante le difficoltà fanno apprezzare ancor di più quelli luminosi. Ho conosciuto città, contesti e persone e ho conosciuto me stesso, non vedo l’ora di rincontrare chi mi ha accompagnato in questo percorso. Buon basket a tutti!», ha concluso firmandosi Riky #14, da sempre il suo numero di maglia. Tanti amici, tifosi ed ex compagni lo hanno omaggiato con commenti assortiti, fra loro Giovanni Pini, Michele Antonutti e Greg Brunner.

Un finale piuttosto amaro, o quantomeno molto prematuro, per un giocatore che al massimo della forma aveva dimostrato di poter incidere in attacco oltre che in difesa, con i suoi 214 cm, le braccia infinite e la buona tecnica individuale. Ma già dal suo ritorno a Reggio nel 2016, dopo l’eccellente stagione ad Avellino, gli acciacchi sono diventati una costante, e le successive, sparute tappe a Varese, Trieste, Roma e Scafati non hanno regalato grandi soddisfazioni. Cresciuto nelle giovanili biancorosse nella generazione dei vari Melli, Campani e Pini, ha esordito a 18 anni in A2 ed ha ottenuto man mano maggior spazio proprio nell’anno della promozione sino a entrare nelle rotazioni biancorosse del periodo dorato di Reggio.


 

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