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serie a, il mercato 

Italiano alla Fiorentina, D’Aversa alla Samp

Brunella Ciullini

Per l’ormai ex Spezia decisivo l’incontro con Commisso. In casa blucerchiata pronto un biennale da 800mila a stagione

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firenze. Dunque è fumata bianca. Dopo giorni di tira e molla ieri è stato il giorno della svolta: Vincenzo Italiano sarà il nuovo allenatore della Fiorentina. Manca ancora l’ufficialità che data la complessità dell’intera situazione potrebbe arrivare in queste ore ma anche tra mercoledì e giovedì. Però ormai non sembrano esserci più dubbi: consumato il divorzio lampo da Gattuso, l’attenzione del club viola si è posata sull’allenatore che ha saputo a La Spezia realizzare grandi imprese suscitando applausi, elogi e anche la definizione da parte di Zeman di suo diretto erede.

Certo, il fatto che Italiano avesse appena prolungato con il club ligure fino al 2023 ha creato diversi problemi, senza contare la clausola rescissoria da un milione di euro che lo stesso allenatore salderà per liberarsi dal vecchio accordo (ovviamente interverrà poi la società viola) e la contropartita tecnica che la Fiorentina deve dare per portare a Firenze il suo staff: il giocatore che potrebbe essere ceduto allo Spezia è il trequartista spagnolo classe 2000 Tofol Montiel.

Appena rientrato dalle vacanze in Sicilia, il tecnico ha raggiunto direttamente Firenze per incontrarsi con i dirigenti viola. Presenti il dg Barone e il ds Pradè per definire i dettagli e per le firme sul contratto che legherà Italiano alla Fiorentina per due stagioni con opzione sulla terza, a circa 1,2 milioni annui. Nel corso della riunione, durata più di tre ore, si è naturalmente discusso anche delle strategie di mercato in entrata e in uscita, per questo è intervenuto a un certo punto anche il neo dirigente viola Burdisso.

L’appuntamento successivo per Italiano è stato con la dirigenza dello Spezia, in concomitanza del fresco arrivo dall’America del presidente Platek: sul tavolo i termini della rescissione e le modalità di pagamento della clausole, nei giorni a seguire lo stesso Spezia definirà con i club viola la o le contropartite tecniche.

Per l’attuale gestione della Fiorentina l’allenatore nato in Germania da genitori siciliani è il quinto in ordine di tempo dall’estate 2019 ad ora: prima di lui Montella, Iachini, Prandelli, ancora Iachini, poi Gattuso (per 22 giorni) e adesso appunto italiano che ha saputo con lo Spezia centrare prima una storica promozione in A poi un’altrettanto storica salvezza, il tutto con una squadra dall’ultimo monte ingaggi (22 milioni) più basso dell’intero campionato.

A Genova sono ore decisive, per la Sampdoria: entro mercoledì la società piazzerà due colpi. In panchina è fatta per l’ex Parma Roberto D’Aversa. Pronto un biennale intorno agli 800mila euro a stagione. Sarà anche contemporaneamente ufficializzato l'ingresso come ds di Daniele Faggiano. Insieme sono stati diversi anni a Parma ma le operazioni, trapela dal club, non sarebbero legate perché la scelta di Faggiano è del presidente, Massimo Ferrero. Carlo Osti resterà come direttore generale del club e con Faggiano formeranno una coppia mercato che potrebbe dare risultati importanti. —

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