Via Agosti, Reggiana e le altre società in attesa di certezze
Il vice presidente granata Cesare Roberto ha auspicato l’inizio dei lavori di adeguamento Anche Hogs e Progetto Aurora vogliono risposte dal Comune
Nicolò Valli
REGGIO EMILIA. «Sono due anni che ci impegniamo per trovare una soluzione stabile e forse ai primi di luglio potremo vedere la luce».
Le parole del vicepresidente della Reggiana Cesare Roberto hanno riportato alla ribalta una tematica che sta molto a cuore ai dirigenti granata, e non solo. Anche adesso che al timone della prima squadra non c’è più Alvini che alle condizioni del campo di allenamento ha semre dato grandissima importanza.
Anche le altre società direttamente coinvolte nella zona di via Agosti (Progetto Aurora e Hogs) aspettano risposte in merito all’assegnazione dei bandi e ai lavori per sistemare i terreni di gioco; bandi che non sono però ancora stati resi pubblici: le tempistiche restano dunque un’incognita. Da piazza Prampolini assicurano la presenza sulle scrivanie del fascicolo in merito alla zona di Santa Croce. La Reggiana, tramite il proprio presidente Carmelo Salerno, si è battuta per mesi affinché tutte le formazioni potessero tornare quanto prima nel centro sportivo a pochi passi dal Campovolo, come era prima del fallimento datato 2018.
Il disastro sportivo firmato Mike Piazza ha causato, tra le altre cose, la perdita dei campi di allenamento gestiti allora dalla Curia e oggi in concessione al Comune. Fatto sta che sono ormai più di tre anni che i giocatori della prima squadra sono costretti a pellegrinare in giro per la provincia: Albinea Scandiano, San Martino sino a Cavazzoli, che mister Alvini aveva scelto come vera e propria abitazione pro tempore. Lì è nata la cavalcata promozione, lì si sono tenuti gran parte degli allenamenti dell’ultima disgraziata stagione. Lo stesso Alvini e i giocatori non hanno però mai fatto mistero dei limiti di Cavazzoli a livello strutturale: grazie alla Falkgalileo per la disponibilità, è il messaggio fatto trapelare tra le righe, ma per competere ad alti livelli serve altro.
In questi mesi i dirigenti si sono confrontati più volte con l’assessore Raffaella Curioni per avere garanzie in vista del prossimo campionato. Garanzie ottenute con tanto di ritorno nella storica casa e realizzazione di campi in sintetico, per la felicità del nuovo mister Aimo Diana. Sui tempi, però, ancora tutto tace. Dalle parti di via Adua aspetta risposte anche il Progetto Aurora, mentre gli Hogs per spostarsi da via Mogadiscio pretendono un’adeguata alternativa.
La sensazione, comunque, è che per i primi giorni di luglio possano realmente iniziare i lavori agli spogliatoi con lo spostamento dell’aula bunker dietro la vecchia casa del settore giovanile, in modo tale da farvi entrare Rozzio e compagni. —
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