La maglia azzurra ha caricato Momo Diouf «Quest’anno sarò decisivo per la Unahotels»
Il giovane biancorosso è stato a un passo dalla convocazione da parte del ct Meo Sacchetti per il torneo preolimpico di basket
l’intervista
nicolÒ valli
Ha vissuto un sogno, Momo Diouf, sorprendendo tutti. È mancata la ciliegina sulla torta, ovvero la convocazione nei 12 che si giocheranno in questi giorni il torneo Preolimpico, ma le settimane in ritiro con la Nazionale Azzurra hanno rappresentato per lui una grandissima esperienza tecnica e umana. Al torneo di Amburgo ha messo a referto i primi punti con la casacca azzurra, e durante gli allenamenti ha cercato di rubare segreti a campioni come Nicolò Melli. Come tutti i grandi talenti non nasconde l’ambizione e un pizzico di delusione per il mancato viaggio a cinque cerchi, ma l’età (è nato nel 2001) gioca a suo favore. Prossimo obiettivo l’European Challenger con Under 20, a cui prenderà parte nel mese di luglio.
Diouf, un bilancio sulle sue tre settimane con la Nazionale maggiore?
«È stata una grandissima esperienza, anche perché ho potuto imparare da compagni che giocano ad altissimi livelli. Mi sento molto fortunato».
Dopo aver brillantemente superato le prime scremature, sperava di entrare nell’ultimo giro di convocati?
«Sì, ci speravo. In fondo mancava così poco, ma non sono deluso. Lavorerò ancora più duramente per fare meglio, c’è sempre da migliorare».
Cosa significa per lei vestire la maglia azzurra?
«Prima della prima partita ho sentito la tensione e l’emozione, dalla seconda in poi è andata meglio”.
Ha condiviso lo spogliatoio con atleti dai nomi importanti. Com’è stato l’impatto?
«Sono tutte persone per bene, che mi hanno aiutato dandomi consigli e mettendomi a mio agio. Anche l’allenatore, Meo Sacchetti, è stato molto importante».
Candi, Polonara, Fontecchio, Melli: una Nazionale a tinte biancorosse. Reggio Emilia è stata uno dei temi di discussione?
«Sì. Mi hanno raccontato la loro esperienza da giovani, e tutti hanno speso belle parole per la società e per la città».
Pallacanestro Reggiana le ha fatto arrivare dei messaggi di congratulazioni e incoraggiamento?
«Il neo direttore sportivo Filippo Barozzi, il responsabile del settore giovanile Andrea Menozzi e l’allenatore Attilio Caja sono venuti in Trentino in giornata durante il Training Camp di Pinzolo: hanno assistito agli allenamenti augurandomi buona fortuna per l’avventura».
Dalla Nazionale maggiore all’Under 20 di coach Adriano Vertemati. Obiettivi?
«Cercherò di dare come sempre il meglio».
La sua candidatura al Draft non è ancora stata ritirata.
«Per ora la tengo, poi vedremo nelle prossime settimane».
La prossima stagione sarà uno dei punti fermi della nuova Unahotels. Crede di poter fare meglio rispetto ai mesi precedenti?
«Sì. Lo scorso campionato è stato di apprendimento, e sono convinto che nel prossimo potrò essere più efficiente».
Il suo tempo per le vacanze estive sarà dunque molto ridotto, ma sembra non essere un grosso problema.
«Assolutamente no. Recupererò il tempo di qualche anno fa, quando un infortunio mi costrinse a un’estate più lunga». —
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