Tosi chiama Piccinini, ma lui vuole il Pisa: «Per la Reggiana il discorso è chiuso»
Il giocatore del Lentigione non vestirà il granata ma i toscani poi vorrebbero prestarlo a una squadra di C
REGGIO EMILIA. Il futuro di Gabriele Piccinini, centrocampista del Lentigione, sembra lontano dalla Reggiana. E le conferme circa il fatto che il ragazzo di Rivalta difficilmente tornerà a vestire la maglia della Reggiana, arrivano sia dal procuratore del giocatore sia dal ds granata Doriano Tosi che non più tardi di martedì ha avuto un colloquio con il giocatore.
La situazione contrattuale è definitiva e per il procuratore valgono le carte ufficiali per cui Gabriele Piccinini è a tutti gli effetti un giocatore del Lentigione e come tale qualsiasi società professionistica lo può ingaggiare pagando un parametro di 30 mila euro in caso di approdo a una società di serie B, sempre che vi sia l’accordo con il giocatore e il suo procuratore. Un concetto che cancella ciò che Doriano Tosi aveva illustrato in conferenza stampa quando aveva affermato «il giocatore è della Reggiana che lo ha ceduto a titolo definitivo al Lentigione per fare loro un piacere dato che avevano raggiunto il numero massimo di prestiti. Il giocatore e il suo procuratore, anche a gennaio, mi hanno chiesto rassicurazioni per un suo ritorno alla Reggiana». Ora gli scenari sono cambiati. Il giocatore ha ricevuto un’offerta dal Pisa (serie B) che però poi lo girerebbe in serie C.
Gabriele Piccinini, dopo tutta la trafila nel settore giovanile della Reggiana e la disputa del campionato di serie D con la Reggio Audace (10 presenze) nella stagione 2018/19 era stato ceduto a titolo definitivo al Lentigione ma - come ha rimarcato il procuratore - la Reggiana non gli aveva sottoposto un contratto da professionista, quindi a livello federale il giocatore è a tutti gli effetti del Lentigione e qualsiasi società professionistica lo può ingaggiare pagando al club di Alfredo Amadei il parametro. Gli eventuali accordi privati tra Reggiana e Lentigione non possono interessare a Pisa, Ascoli o Perugia che hanno messo gli occhi sul centrocampista reggiano e che legittimamente possono trovare un accordo con Gabriele Piccinini e con il procuratore Paolo Paloni per un eventuale trasferimento senza interpellare il Lentigione e men che meno la Reggiana. L’ultima parola, però, spetta sempre a Piccinini che potrebbe optare per il ritorno alla Reggiana oppure accettare le proposte di un club di serie B.
Nelle settimane scorse era stata ventilata l’ipotesi del Pisa perché da diverse settimane il capo scouting dei toscani Mariano Armonia ha seguito Gabriele Piccinini e ne ha intuito le potenzialità caldeggiando l’ingaggio.
Per il Pisa o per un’altra società di serie B si tratta di un investimento per il futuro, anche perché Piccinini ha dimostrato nel Lentigione di avere grandi potenzialità di crescita tecnica e fisica.
La Reggiana può solo avvalersi dell’aspetto morale nei confronti del ragazzo e del suo procuratore, mentre il Lentigione è solo spettatore, perché non può obbligare Piccinini a fare ritorno alla Reggiana e tanto meno impedire il trasferimento a un altro club professionistico. Sarà lo stesso Gabriele Piccinini a scegliere il suo futuro e in questo contesto, su consiglio del suo procuratore, incideranno la possibilità di giocarsi le sue chance per essere titolare ma soprattutto l’entità e la durata del contratto. Il primo contratto da professionista che tra pochi giorni Gabriele Piccinini sarà chiamato a firmare. —
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