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«Grissin Bon resterà fedele alla Pallacanestro Reggiana»

Luigi Vinceti
 «Grissin Bon resterà fedele alla Pallacanestro Reggiana»

Pietro Bernardelli, numero uno dell’azienda alimentare intende restare fra i sostenitori della società cittadina anche la prossima stagione

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Luigi Vinceti

REGGIO EMILIA. «Sì, non siamo più “sposati” come una volta ma restiamo fedeli».

Significativa la frase scelta dal presidente della Grissin Bon, Pietro Bernardelli, per rispondere alla domanda sulla possibile prosecuzione di un “matrimonio” con la Pallacanestro Reggiana, all’indomani della conferma ufficiale della sponsorizzazione principale da parte della Unahotels.

«Prima di Unahotels noi siamo stati main sponsor per sette stagioni ed è stata magnifica esperienza - spiega -. Ora vedremo che fare. Purtroppo ultimamente la situazione è molto cambiata; l’assenza del pubblico dai palasport è stata una esperienza imprevedibile, pesante. Ne parleremo con l’amministratore delegato Dalla Salda e vedremo se e come sarà possibile raggiungere una intesa di reciproco vantaggio».

Tutto lascia intendere che il colosso alimentare santilariese continuerà a partecipare all’avventura agonistica del basket reggiano, probabilmente, così com’è avvenuto nello scorso campionato, aderendovi in veste di Top Sponsor.

«Siamo arrivati alla Pallacanestro Reggiana per una serie di singolari combinazioni - ricorda Bernardelli - ma poi abbiamo felicemente condiviso un cammino di reciproco interesse e di grande visibilità. Nella passata stagione, abbiamo poi deciso di ritirarci, ma in buon ordine, restando amici. E così abbiamo fatto. La squadra ha continuato a collezionare brillanti risultati e noi ne abbiamo gioito per l’immagine che si è riflessa anche sulla nostra azienda. L’assenza del pubblico è stata però una penalizzazione molto pesante ed anche se ciò non è ovviamente dovuta alla società sportiva, dobbiamo tenerne debitamente conto».

«Ammetto - rivela - che all’inizio non seguivo molto il basket, ma poi mi sono appassionato e talvolta ho seguito personalmente, in silenzio, alcune trasferte della squadra del capoluogo in cui ha sede la mia azienda. Mi hanno fatto gioire alcune imprese ed ho sofferto per qualche immancabile delusione. Ma tutto sommato non sono stato solo sponsor felice di aver affiancato la società nell’affermazione di un nome storico, di prestigio».

Nessun suggerimento da proporre al club per la prossima stagione relativamente alla squadra?

«Me ne guardo bene, non sono certamente un tecnico ma solo un tifoso casualmente entrato in questo mondo. Mi hanno piacevolmente colpito l’intesa fra i giocatori e l’abilità di chi li ha guidati. E sono doppiamente lieto del fatto che ora numerose aziende reggiane si siano alleate per sostenere una squadra che rappresenta la città e la comunità che in essa vive. A tifare ci sarò anche io». —

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