Gazzetta di Reggio

Sport

Alessandro Cesarini: «I tifosi mi chiamano e io tornerei alla Reggiana...»

Nicolò Valli
Alessandro Cesarini: «I tifosi mi chiamano e io tornerei alla Reggiana...»

L’intervista al trequartista che aveva conquistato il tifo granata 

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sono passati più di tre anni dalle giocate che deliziavano il pubblico del “Città del Tricolore”, ma il nome di Alessandro Cesarini continua ad essere associato a piacevoli ricordi da parte dei tifosi della Reggiana. Del resto il periodo del “Mago” in riva al Crostolo è stato intenso, con tanto di due playoff sfumati sul più bello. Al momento è in vacanza con la sua famiglia riposandosi dopo la salvezza in Lega Pro con il Piacenza, ed è ufficialmente svincolato. A 32 anni e con una condizione fisica finalmente ottimale, Cesarini potrebbe rappresentare una pedina interessante nello scacchiere tattico di Aimo Diana.

Cesarini, come ha trascorso l’ultima stagione?

«Ho iniziato a Pistoia e mi trovavo bene, poi è cambiato l’allenatore e le cose sono andate peggio. È così arrivata la chiamata del Piacenza e non ho avuto dubbi».

In biancorosso quattordici presenze e quattro reti, un buon bottino.

«Mi sono trovato benissimo. Ci siamo salvati senza passare dai playout, e sono contento di avere contribuito con quattro gol importanti. A livello fisico sto bene, ho avuto solo un piccolo problema muscolare durante la pausa natalizia».

Ha seguito il difficoltoso cammino della Reggiana in serie B?

«Dispiace, anche perché ho sempre un occhio di riguardo per la Reggiana. A Reggio è nato mio figlio, ho tanti amici e bei ricordi legati alla città. Dopo tanti anni il pubblico aspettava la serie B, e invece non ha potuto godersela. La speranza è che possano tornare rapidamente in cadetteria».

Che serie C ritroveremo?

«Il criterio orizzontale modificherà qualcosa a livello di gironi. Il girone A sembrava quest’anno sulla carta quello più semplice, e invece i playoff li ha vinti l’Alessandria. Il campionato è come di consueto molto fisico, magari non caratterizzato da eccelsa tecnica ma con molta attenzione all’aspetto tattico».

Cosa servirà per primeggiare?

«I giocatori di qualità sono quelli che poi fanno la differenza. Conosco bene Rozzio, oltre a Marchi e Scappini. Avere un gruppo unito e compatto dà una mano».

Era nello stesso raggruppamento del Renate, guidato in panchina da Aimo Diana. Che allenatore è?

«Gli ho fatto gol con la maglia della Pistoiese. A Renate sono andati oltre le più rosee aspettative. Gioca con un 3-4-2-1 offensivo, sono convinto che si adatterà bene alla Reggiana».

Nel ruolo di trequartista potrebbe esserci spazio anche per un suo ritorno?

«Al momento sono libero, ci sono interessamenti da parte di alcune società ma niente di concreto. Mi sono allenato tutto il mese e mi sento bene. Molti tifosi granata continuano a scrivermi sui social: ho trascorso due anni molto belli, spero di aver lasciato qualcosa». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google