Figc reggiana senza delegato Manfredi: «Chi verrà troverà una struttura top»
Dopo l’uscita di scena dell’ex delegato provinciale la reggenza è passata al presidente del Crer Alberici in attesa della nomina
Nicolò Valli
reggio emilia. Una poltrona ancora vacante. È quella della Figc di Reggio Emilia, che aspetta di accogliere il successore all’ormai ex delegato provinciale Emore Manfredi.
Nei giorni scorsi il Comitato Regionale ha fatto chiarezza in merito ai nuovi rappresentanti delle diverse province; Reggio e Bologna sono le uniche ancora senza un nome individuato e tocca così al presidente del CRER Simone Alberici fare da reggente, sino a nuove comunicazioni.
Da quanto filtra, però, il movimento delle Due Torri avrebbe trovato il dirigente responsabile, mentre nella nostra città tutto ancora tace.
Queste settimane sono per i club di apparente tranquillità, finalizzate a ricaricare le batterie dopo un’annata oggettivamente difficile, ma l’apertura della prossima stagione sportiva non è lontana e dunque c’è bisogno di stabilità per cominciare a programmare il futuro.
Il nuovo delegato resterà in carica per un anno e lavorerà a braccetto con le Consulte Territoriali, nel tentativo di andare incontro a quelle che sono le esigenze delle realtà calcistiche, anche in base alla categoria di appartenenza. Un lavoro che non si preannuncia semplice, soprattutto con una pandemia ancora da debellare, ma che potrà contare su un’efficace organizzazione interna.
Ne è convinto Emore Manfredi, Delegato Provinciale sino alla settimana scorsa, e che ora attende di conoscere il nome dell’incaricato a portare avanti quanto fatto in questo lungo periodo.
«Ho comunicato da tempo che il 30 giugno avrei lasciato l’incarico - dichiara Manfredi - il presidente Alberici aveva sondato le disponibilità, ma nessuno si è fatto avanti presentando la propria candidatura. Qualche contatto in ogni caso so che c’è, e anche io mi sono adoperato affinché questi dialoghi possano concretizzarsi. Bologna pare abbia trovato il nuovo nome, dunque mi auguro che entro metà luglio si possa arrivare a un’ufficialità pure per Reggio. Chiunque venga si troverà in buone mani: in questi anni siamo diventati un fiore all’occhiello a livello regionale, con una struttura autonoma e senza grossi problemi. Abbiamo portato avanti un percorso a braccetto con la Fondazione per lo Sport e il Comune; inoltre la squadra tra arbitri, giudice sportivo e collaboratori è davvero ottima».
Dagli uffici del CRER trapela che le tempistiche per individuare la figura non dovrebbero allungarsi eccessivamente, e che si lavora con un unico obiettivo. Uno dei primi fascicoli sul tavolo del nuovo delegato sarà la composizione dei gironi dei diversi campionati, anche in base ai format che verranno decisi. Manfredi si prenderà adesso un po’ di riposo, dopo anni ricchi di soddisfazioni e coltivazione di rapporti umani, ma non risparmia una frecciatina ad alcune figure dirigenziali; frecciatina che tiene conto in modo rilevante della carta d’identità: «Sarò disponibile se qualcuno dovesse chiedermi un parere, ma non ho rimpianti: farò il nonno. Ho conosciuto persone splendide e ho ricevuto tanti messaggi di riconoscimento da parte delle società».
«Credo però che adesso ci sia bisogno di gente giovane- chiude Emore Manfredi- e spero che chi ha una certa età si renda conto che è giusto passare la mano». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
