Correggese, ecco Barone «Campione del mondo in cerca di nuovi stimoli»
La presentazione. Parla il nuovo allenatore biancorosso chiamato a riportare in alto la squadra del presidente Lazzaretti
L’INTERVISTA
MAURO PINOTTI
C’è tanta umiltà e voglia di mettersi in gioco nelle parole di Simone Barone, sposato, due figli di 10 e 11 anni, campione del mondo 2006 e nuovo allenatore della Correggese.
Ieri mattina, nella sala stampa dello stadio “Borelli” il neo direttore sportrivo Giorgio Marinucci Palermo e mister Barone hanno parlato del futuro della squadra. Confermati Filippo Ghizzardi e Luis Angel Carrasco; in arrivo Simone Aldrovandi, 27 anni (ex Foligno e Mantova), difensore centrale. La Correggese inizierà la preparazione il 2 agosto al comunale e dopo Ferragosto andrà ad ossigenarsi a Carpineti.
Mister, perché ha scelto di venire a Correggio?
«Avevo bisogno di stimoli. La mia carriera calcistica è stata importante, ho giocato in importanti club di serie A, ho giocato nella nazionale, ho allenato per tre anni l'Under 17 e 18 del Sassuolo oltre alle giovanili di Parma, Juventus e Modena. Voglio provare il cosiddetto “mondo degli adulti”. Inizio un percorso nuovo, So che ci sarà da lavorare. Ho voglia, passione. So che ci saranno momenti belli e altri meno belli. Io comunque penso sempre positivo. Sono una persona di calcio per cui so le difficoltà che potrei incontrare ma l'importante è creare una mentalità di lavoro».
La piazza di Correggio è molto esigente. Quali sono le sue ambizioni?
«Tutti siamo ambiziosi. Senza le ambizioni non si va da nessuna parte. Sono qui perché con la squadra vogliamo disputare un campionato da protagonisti. Mi voglio concentrare sulla squadra. Io di solito parlo poco e lavoro molto».
Ha già un'idea su come impostare la nuova Correggese?
«C'è grande sinitonia con la sociretà e pertanto verificheremo gli under per allestire una bella squadra. Per quello che mi riguarda posso suggerire qualche giocatore per le sue qualità tecniche».
Ha già un'idea di modulo di gioco?
«Io sono per una difesa a 4 e un centrocampo a 3, poi a seconda degli avversari e delle partite che affronteremo ci potranno essere due trequartisti e una punta o viceversa. A me intreressa soprattutto che i ragazzi possano divertirsi. Vorrei vedere una squadra che gioca bene a calcio e che sia protagonista sia in casa sia in trasferta. Non bisogna fare follie per prendere qualcuno».
Lei è stato campione del mondo. Come vede l'Italia nella finale contro l'Inghilterra di domenica a Wembley?
«Mancini ha fatto qualcosa di straordinario. Siamo arrivati in finale, perché non provarci? Vincere l'Europeo sarebbe un bel segnale di ripartenza dopo tutto quello che abbiamo passato».
Il nuovo direttrore sportivo Palermo durante la conferenza stampa ha ricordato che la scelta di Simone Barone è stata molto ponderata: «È stata l'ultima persona con cui abbiamo parlato. Barone ci è piaciuto per le sue motivazioni e per la voglia di mettersi in gioco. E' come se l'avessi sempre conosciuto. La sua esperienza con i giovani abbinata al suo trascorso calcistico sono le componenti giuste per fare bene».
E sulle ambizioni della Correggese, il ds Palermo ha aggiunto: «Vogliamo prima di tutto raggiungere i 40 punti il più presto possibile, poi si vedrà dove possiamo spingerci. Qui ho trovato una società ben organizzata. Cercheremo di toglierci delle soddisfazioni e di regalare ad un presidente ambizioso risultati importanti». —
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