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La Unahotels prova a tenersi Johnson

Adriano Arati
La Unahotels prova a tenersi Johnson

Dopo aver visto allontanarsi la possibilità di ingaggiare Cain la Pallacanestro Reggiana torna alla carica anche per Taylor 

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Adriano Arati

REGGIO EMILIA. Inizia a concentrarsi sul pacchetto stranieri, la Unahotels fresca di ingaggio di Arturs Strautins. Il ritorno dell’ala lettone, cresciuta nel settore giovanile biancorosso e utilizzabile come italiano, garantisce un nucleo piuttosto solido da cui ripartire, con capitan Candi, Filippo Baldi Rossi, un Momo Diouf chiamato al salto di qualità e appunto Strautins. Quattro elementi che insieme coprono quasi tutti i ruoli e possono dare profondità ad una rotazione in cui uno spazio importante lo avranno comunque gli stranieri.

Rispetto alla più che anomala stagione passata, se Reggio ottenesse l’ammissione alla Fiba Europe Cup e la competizione si potesse disputare con cadenze regolari, ci sarebbero parecchie partite in più da affrontare e quindi necessità di una rosa piuttosto nutrita.

In quest’ottica, considerando anche alcuni dei giovani biancorossi verranno mandati in prestito mentre altri rimarranno soprattutto in ottica allenamenti e crescita tecnica, non sarebbe da escludere neppure un ulteriore innesto sul fronte italiani, se le circostanze lo permettessero.

Gli obiettivi principali, a partire da Bortolani, sono però vicini a sistemarsi e la presenza di due neopromosse ambiziose come Napoli e Tortona aumenta non poco la concorrenza. La priorità ora è però quella di portare a casa qualche titolare. La pista Cain, che rimaneva il centro preferito da coach Caja per ricostruire l’organico biancorosso, pare destinata a sfumare proprio a causa dell’irruzione di Tortona, pronta a mettere sul piatto un’offerta massiccia in grado di superare quella della Fortitudo Bologna, le avances reggiana e il contratto in essere con Pesaro, da cui il lungo può uscire esercitando una clausola apposita la prossima settimana. Rimane sempre in campo la possibilità di confermare Frank Elegar, che però vorrebbe attendere ancora qualche tempo, sia per capire se effettivamente la Unahotels disputerà una coppa sia per valutare eventuali altre proposte economicamente più consistenti.

D’altronde, anche nel 2020 il centro fu uno degli ultimi innesti, convinto ad agosto dopo aver visto sfumare le richieste iniziali presentate ad altri club ed aver calato le proprie pretese.

Sempre sotto canestro, il ritorno di Justin Johnson è decisamente un’opzione concreta, il giocatore ha faticato nel suo primo anno reggiano ma ha grande potenziale fisico, dedizione, può dare duttilità, è già esperto di Italia e il suo contratto viaggia a cifre decisamente più abbordabili. Chi invece ha visto salire le sue quotazioni dopo l’annata in maglia Unahotels è il play Brandon Taylor. Alla società e allo staff tecnico non dispiacerebbe certo averlo a disposizione per altri dodici mesi, ma il regista Usa ha tanto mercato, garantisce punti e guida e tante formazioni con budget imponenti potrebbero mettere sul piatto un pacchetto difficile da contrastare.

Al netto di questi volti noti, diverse novità saranno necessarie, sia nel pacchetto lunghi che in quello degli esterni, dove oltre al play manca sicuramente una guardia con punti nelle mani.

Ed è ancora probabilmente presto per fare ragionamenti sull’assetto da adottare, se puntare sul 6 più 6 con la possibilità di inserire uno straniero in più o se virare sul 5 più 5, che permetterebbe di competere anche per i premi per gli utilizzi degli italiani e di non pagare una tassa supplementare. Ma in un contesto in cui gli atleti “nostrani” rappresentano merce rara e costosa, a volte il 6 più 6 può risultare pure più economico. —

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