Gazzetta di Reggio

Sport

Reggiani tra i Blancos: Ancelotti chiama Manari per la terza volta in forza al Real Madrid

Massimo Sesena
Reggiani tra i Blancos: Ancelotti chiama Manari per la terza volta in forza al Real Madrid

Il cardiologo e medico sportivo con la sua “O2up” eseguirà i test medico-atletici su Benzema e compagni

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il medico reggiano Danilo Manari e la sua O2up, il gruppo che si occupa di test in ambito medico-sportivo sono stati scelti dal Real Madrid per effettuare tutti i test medici sul gruppo squadra dei Blancos che da quest’anno tornano ad avere Carlo Ancelotti alla guida tecnica.

Assieme ai colleghi Giacomo Faraci e Giacomo Ceci, con lui nella O2up, il cardiologo e medico sportivo reggiano si occupa da anni di monitorare con l’ausilio di tecnologie e algoritmi lo stato di salute degli atleti professionisti. Tra le realtà più all’avanguardia nel settore della medicina sportiva, la realtà creata da Manari è stata tra le prime, in piena pandemia a sperimentare mascherine speciali che consentissero , oltre alla protezione anche la possibilità di svolgere attività fisica a livello anche agonistico.

La foto che Manari ha postato sul suo profilo Facebook – per annunciare questa sua nuova avventura professionale – ha tutta l’aria un selfie dopo cena, di quelli che si fanno tra vecchi amici che si ritrovano. E del resto, con un ospite come Carletto Ancelotti non è difficile sentirsi a casa. Anche se sei a Madrid proprio nei giorni in cui la Nazionale ha fatto fuori le Furie Rosse. “ Tornare – scrive Manari su Facebook – per la terza stagione al Real Madrid è una grande soddisfazione. Farlo lavorando per un amico, una persona speciale come Carlo Ancelotti, è davvero favoloso”.

Invero, se a caldeggiare il coinvolgimento della squadra di Manari è stato ufficialmente il preparatore atletico Antonio Pintus, il medico reggiano non ha fatto altro che accettare con entusiasmo l’invito che poi gli è arrivato da Carletto: «Ci conosciamo da tempo – ricordava ieri Manari, prima di imbarcarsi sul volo che lo avrebbe riportato in Italia – ma non avevo mai finora lavorato con lui. E devo dire che le premesse per un ottimo lavoro ci sono tutte. Del resto, Ancelotti non lo scopro certo io, nè come persona, nè tantomeno come uomo».

Invero, il lavoro di Manari e dei suoi collaboratori è appena cominciato. «Abbiamo fatto i primi test – spiega Manari – con i giocatori, non tutti che ora sono già a disposizione. Ma alcuni giocatori sono ancora impegnati con la Coppa America. Ad agosto quindi torneremo alla Ciudad de Valdebebas per continuare il lavoro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google