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Azzolini e Croci beffati Per l’arciere e il tiratore niente pass per Tokyo

Alessandro Zelioli
Azzolini e Croci beffati Per l’arciere e il tiratore niente pass per Tokyo

Fabio: «Forse questa è stata la mia ultima gara azzurra» Massimo: «Ora mi farò operare alla spalla e poi ripartirò»

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REGGIO EMILIA. Amici nella vita, uniti da un incidente che ha cambiato per sempre le loro vite, il destino in questo 2021 li ha uniti anche nello sport: Fabio Azzolini e Massimo Croci hanno perso il pass per le Paralimpiadi 2020.

L’arciere di Casalgrande, tornato a vestire i colori degli Arcieri Orione del suo comune, ha avuto la chance a Novo Mesto, in Slovenia dove, dopo aver superato le qualificazioni e due avversari nel girone finale, ha perso l’accesso alla fase successiva perdendo l’aereo per Tokyo. «Potrebbe anche essere stata la mia ultima gara in azzurro – commenta il 52enne Fabio Azzolini – ma non lo dico perché ho perso l’Olimpiade. Noi maschi del W1 (la categoria di disabilità nella quale è inserito Azzolini, ndr) abbiamo incontrato avversari che sono progrediti tantissimo. Ci sta quindi che la federazione voglia ringiovanire la squadra. E alla mia età, come sono sempre stato nella vita, devo essere realista. Ma non ho rimpianti: la Nazionale mi ha fatto un regalo portandomi a Novo Mesto. Tra infortunio alla spalla e Covid ho perso quasi due anni di attività, anche se il virus un po' mi ha aiutato favorendo il recupero. Non dovevo esserci, invece ero a giocarmi la mia quarta olimpiade. Non mollerò l’arco, perché continuerò ad allenarmi e a farmi trovare pronto. A febbraio ci sono i Mondiali che assegneranno le carte olimpiche per Parigi 2024. Chissà».

«Sono ancora arrabbiato, ma sta passando». Massimo “Mally” Croci, tiratore di Castellarano sta smaltendo la delusione per aver visto sfumare a Lima, in Perù, l’accesso alla sua seconda Paralimpiade nella carabina 50m a fuoco R6, per due soli decimi di punto.

«Abbiamo lottato colpo su colpo in tanti – racconta amareggiato, Croci –. Addirittura pochi decimi per cinque tiratori. Ma perdere così non mi era mai capitato: due decimi e sarei andato a Tokyo. Ora però riparto per le Olimpiadi di Francia 2024. Mi farò operare alla spalla. Rimpianti? C’era vento a Lima, la spalla mi faceva male – dice Mally – ed ero il più anziano in pedana. Non ho nulla da rimproverarmi». —

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