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la cena di fine anno 

Anche gli arbitri Figc provano a ripartire «Ma servono più iscritti»

W.M.
Anche gli arbitri Figc provano a ripartire «Ma servono più iscritti»

Il presidente provinciale Alessandro Ruini guarda a settembre «Dovremo contarci e comunque sarà dura coprire tutti i match»

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REGGIO EMILIA. È Michele Delrio l’arbitro di punta della sezione reggiana. Quest’anno per lui sarà il terzo anno d’attività nella Can C: nello scorso campionato ha diretto 13 partite di serie C, la finale di Supercoppa Primavera vinta dal Pescara oltre a quattro partite del campionato Primavera per un totale di 18 gare.

Per quanto riguarda la Can (serie A e B) la sezione reggiana vanta l’assistente Mattia Scarpa e l’osservatore Gianfranco Grisendi.

In Can Pro oltre all’arbitro Michele Delrio è stato confermato l’assistente Emanuele Spagnolo e l’osservatore Fabio Terranova. In Can D abbiamo gli arbitri Manuel Gambuzzi e Nicholas Pedrini; gli assistenti Andrea Lusetti e Gennaro Scafuri, l’osservatore Lauro Margini. Nel Can 5 Elite l’arbitro Davide Plutino e nella Can 5 l’arbitro Lorenzo Zorzi.

La sezione arbitri reggiana è composta da 220 tesserati tra arbitri, assistenti e osservatori di cui una decina di donne ma non sono sufficienti per garantire la copertura di tutta l’attività sportiva che viene svolta a Reggio Emilia. «Ogni fine settimana – spiega il presidente degli arbitri reggiani Alessandro Ruini – ci sono più di 100 partite da arbitrare a livello dilettantistico. Avremmo bisogno di un numero maggiore di arbitri per garantire una buona copertura perché la nostra Provincia è tra le più attive nel calcio dilettantistico. Abbiamo fatto un corso e ora ci sono 12 nuovi arbitri ma per le nostre esigenze ne serviremmo bisogno di almeno 25. A settembre daremo vita a un nuovo corso per arbitri e mi auguro di avere buone risposte. Per questo motivo mi rivolgo ai ragazzi giovani per invitarli a provare questa esperienza che è in grado di offrire gratificazioni e forti motivazioni”.

Il presidente Ruini non nasconde la sua preoccupazione per la ripresa dell’attività: «Dovremo contarci per capire se ci siamo tutti o se c’è chi per vari motivi ha rinunciato. E’ un passaggio fondamentale per una ripresa dell’attività. La mia soddisfazione sarà in relazione a questo aspetto». E’ stato un anno di sofferenza per tutti e anche per gli arbitri che sono rimasti lontano dai campi di gioco. E chi è stato chiamato ad arbitrare ha dovuto compiere dei sacrifici, anticipando di tasca sua i soldi per i tamponi. «Ventiquattro ore prima di ogni partita i nostri arbitri erano chiamati a fare un tampone. Abbiamo arbitri che hanno fatto 50 tamponi e hanno anche dovuto anticipare i soldi. Stiamo parlando di cifre consistenti per cui va sottolineata la loro dedizione e impegno». —

W.M.

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