Anche i garanti del Coni bocciano il ricorso presentato da Braiati «Inammissibile»
REGGIO EMILIA. Ricorso inammissibile. Dopo oltre sei mesi, è arrivata la parola “fine” sul ricorso presentato dall’ex presidente del Comitato regionale della Figc Paolo Braiati in merito all’Assemblea elettiva dello scorso 10 gennaio, tenutasi in modalità da remoto e che aveva determinato la vittoria dell’attuale referente del Comitato regionale, Simone Alberici (298 furono i voti per Alberici, 167 quelli a favore del suo predecessore). Una scelta, quella della votazione online, indigesta a Braiati. L’allora pesante situazione pandemica, con un numero elevato di contagi quotidiani e soprattutto una forte limitazione negli spostamenti dai singoli comuni, spinsero all’ultimo momento gli organi preposti ad annullare l’evento tutelando la salute collettiva. Il sistema di preferenze informatico era stato ritenuto poco efficiente dallo stesso dirigente ferrarese, sorpreso dall’esito delle votazioni e deluso da possibili ripensamenti last minute. Così, dopo un periodo in cui sembrava aver metabolizzato la sconfitta, ecco il contrattacco: il ricorso. Prima l’istanza al Tribunale Federale, poi quello alla Corte Sportiva di Appello Nazionale, entrambi rimandati al mittente senza l’esito sperato; infine, ultima e disperata mossa, la presentazione delle carte al Coni, e nello specifico al Collegio di Garanzia dello Sport. Che ora si è espresso, ritenendo non esistessero gli estremi per un radicale cambio della situazione. Tramite un comunicato il Comitato regionale della Federcalcio ha esternato la propria soddisfazione per una notizia che conferma il volere delle società e che chiude in maniera definitiva la querelle in merito alla poltrona di presidente; la Figc regionale ha poi voluto ringraziare l’avvocato Iacopo Annese per l’aiuto gratuito fornito al movimento nella difesa di questa battaglia giuridica. —
N.V.
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