Caja vuole Nikolic a orchestrare il gioco della sua Unahotels
Il ventiseienne playmaker sloveno ha già giocato a Treviso con lui il ds Barozzi punta ad assicurarsi anche Hanlan
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. Un altro creatore di gioco capace di dare ritmo e visione. Lo vuole la Unahotels per affidargli la guida tecnica della squadra, e l’obiettivo principale è un nome noto, Aleksej Nikolic, 26enne playmaker sloveno già visto in Italia a Treviso.
La società biancorossa è ancora sulle tracce anche dell’esterno canadese Olivier Hanlan, un play-guardia con grandi doti realizzative che nelle intenzioni dello staff tecnico dovrebbe essere impiegato principalmente da numero 2, per valorizzarne la creatività e il talento offensivo, lasciando a Nikolic le responsabilità di regia. Alle loro spalle vi sarebbe poi l’ultimo arrivato Bryant Crawford, un altro giocatore capace di spaziare nei due ruoli, e il capitano Leo Candi, in attacco principalmente un regista ma capace di difendere con uguale efficacia e fisicità su tutti gli esterni, ali piccole comprese. Nikolic non è un obiettivo semplice, si parla di un giocatore con buon curriculum internazionale che ha già disputato in diverse occasioni le coppe europee, sia giovanissimo al Bamberg in compagnia di Nicolò Melli sia successivamente al Partizan Belgrado, la formazione serba che decise poi per il prestito a Treviso.
Dopo la buona annata con la De Longhi era arrivato il passaggio ai francesi del Gravelines-Dunkerque, realtà ambiziosa in cui si è alternato con altri esterni. La Unahotels può mettere sul piatto un ruolo da titolare fisso e, si spera in tempi brevi, la partecipazione ad una competizione continentale, la Fiba Europe Cup. Due elementi non da poco a cui aggiungere un’offerta economica che comunque dovrà essere piuttosto corposa.
Discorso non dissimile da quello per Hanlan, autore di un brillante campionato in Grecia con l’Iraklis Salonicco, squadra con cui ha battuto Reggio nelle fasi iniziali della scorsa Europe Cup mettendo in mostra qualità intriganti come attaccante. L’idea di unire due giocatori non altissimi, entrambi attorno ai 190 centimetri, che amano creare e gestire tanti palloni direttamente racconta quale potrebbe essere l’identità della Unahotels prossima ventura, che già conterà anche su un elemento atletico e aggressivo come Crawford, sulla forza di Candi e sull’efficacia perimetrale del lituano Olisevicius, che avrà un ruolo fondamentale per aprire il campo e lasciare spazio alle incursioni delle guardie. Questo discorso potrebbe essere valido a priori, al di là che le trattative con Nikolic, comunque discreto tiratore da fuori, e Hanlan vadano in porto o meno. Tante squadre di coach Caja sono state imbastite sul talento degli esterni nel generare gioco, come la Varese di Aleksa Avramovic, e questa Reggio potrebbe unirsi alla scia. —
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