Chievo escluso, il presidente Salerno: «La Reggiana chiederà la riammissione in B»
REGGIO EMILIA. «Presenteremo la domanda di riammissione alla serie B e faremo di tutto per tutelare gli interessi della Reggiana». Parole e musica sono del presidente Carmelo Salerno a commento della decisione del Consiglio Federale di bocciare il ricorso del Chievo Verona e dunque di escluderlo dal campionato di serie B.
Le società interessate avranno tempo fino a lunedì 19 luglio per presentare la domanda di riammissione e il Cosenza è favorito in virtù del piazzamento in classifica, vale a dire del quartultimo posto conquistato avendo un punto in più della Reggiana.
Il Cosenza, è bene ricordare, è stato regolarmente iscritto alla serie C e la Covisoc non ha rilevato irregolarità ma è anche vero che per l’iscrizione alla serie B cambiano diversi parametri tra cui la fideiussione che passa da 350mila a 800mila euro. Ma non solo. Ed è proprio su questi parametri richiesti dalla serie B che la Reggiana chiederà alla Cosivoc e alla Figc, attraverso l’avvocato Chiacchio, il massimo rigore a tutela degli interessi del club granata. «Ci vorrebbe un miracolo», si è fatto scappare il presidente granata e in effetti nella sede di via Kennedy nessuno si fa particolari illusioni.
A rendere amaro questo boccone è la considerazione che alla Reggiana sarebbe bastato cogliere un punto nella ultime tre partite contro Pescara, Spal e Vicenza e invece sono arrivate tre sconfitte di cui quella del Menti particolarmente beffarda perché maturata al 93’.
Ora non resta che attendere il 27 luglio quando il Collegio di Garanzia del Coni si pronuncerà in merito al ricorso del Chievo e poi spetterà alla Figc prendere la decisione finale.
Nei calendari della serie B in programma il 23 luglio sarà posta una X in attesa della sentenza del Coni e dell’approvazione da parte della Covisoc delle domande di riammissione. —
W. M.
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