Il ds Alberto Biagini «Voglio un Lentigione affamato, ambizioso e con i piedi per terra»
Da due anni la squadra di Alfredo Amadei disputa grandi campionati «Abbiamo preso Alberto Formato. Piccinini al Pisa? Una scelta sua»
L’Intervista
Nicolò Valli
«Affamati ed ambiziosi, ma con i piedi per terra». Archiviata l’entusiasmante cavalcata conclusa solo con la sconfitta in finale playoff contro l’Aglianese, il Lentigione è già proiettato alla prossima stagione. Il direttore sportivo dei rivieraschi, Alberto Biagini, lascia intendere come l’obiettivo della società sia quello di provare ad arrivare più in alto possibile, senza definire target precisi ma provando a fare il massimo. In quest’ottica rientra quello che è un vero e proprio colpo di mercato: l’ex bomber della Bagnolese Alberto Formato (classe 1993) si vestirà infatti di biancorosso. Inevitabile non affrontare anche il tema Gabriele Piccinini, fresco di passaggio al Pisa, anche se il pensiero dell’ex responsabile del settore giovanile granata è chiaro: «In questa vicenda il Lentigione ha un ruolo assolutamente passivo».
Biagini, un grande campionato in cui siete andati oltre le più rosee aspettative.
«Il bilancio non può che essere positivo, con l’unico rammarico degli infortuni nel momento decisivo della stagione. Si è trattato di problemi non muscolari ma traumatici. A quattro giornate dalla fine eravamo in lotta per la promozione, peccato non avere avuto la rosa al completo».
In tanti pensavano a una conferma di mister Notari, invece avete optato per Cristian Serpini.
«La stima e la gratitudine verso Bobo Notari rimangono inalterate. Roberto è una persona eccezionale oltre che un grande allenatore, ma abbiamo fatto una scelta ben precisa: riteniamo infatti che questo gruppo fosse arrivato ad un punto molto alto, e che avesse bisogno di nuovi stimoli. Notari fa parte della nostra storia. Conosco da diverso tempo Serpini: a lui chiediamo di continuare come ha sempre lavorato».
Per quali obiettivi?
«Sul mercato stiamo andando verso alcune conferme, con l’inserimento di volti nuovi come quello di Alberto Formato dalla Bagnolese. Cerchiamo gente motivata e anche abbia quella fame e quella cattiveria necessaria a migliorarsi. Ci confronteremo con piazze come Rimini, Livorno e Pistoiese, dunque si tratterà di una serie C a tutti gli effetti; l’obiettivo è quello di restare in zona playoff, poi si vedrà».
L’ambizione non vi manca.
«Dall’arrivo di Alfredo Amadei la squadra ha disputato due annate importanti, non dimentichiamoci che l’anno scorso eravamo al quarto posto a pochi punti dalla seconda piazza. Anche il dg Marchisio è fondamentale per la società; giocheremo contro 7-8 città con budget diversi e siamo consapevoli delle difficoltà, ma non ci poniamo limiti».
In questo ultimo anno sono esplosi talenti come Barranca e Piccinini.
«Barranca l’ho prelevato dal Sasso Marconi, grazie al nostro staff tecnico è migliorato notevolmente. Non si deve accontentare, può fare l’ultimo e definitivo step. Piccinini l’ho visto crescere, sul suo trasferimento al Pisa mi limito a confermare quello che aveva precisato in conferenza il ds Doriano Tosi in merito ai rapporti tra Lentigione e Reggiana: personalmente auguro a Gabriele il meglio».
I suoi due amici Caprari e Bernardi hanno raggiunto grandi traguardi. È pronto a raggiungerli nei professionisti?
«Sono felicissimo per Caprari, che approda in una società storica come il Torino e sarà il referente scouting. Nel suo lavoro è il numero uno. Bernardi ha conquistato la C vincendo un campionato, nessuno gli ha regalato nulla. Non provo alcuna invidia, anzi sono contentissimo perché sono miei amici. Io farò il mio percorso e vedremo dove potrò arrivare». —
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