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Cavazzoli riparte dall’Arcetana «Voglio ripagare la fiducia»

Nicolò Rinaldi
Cavazzoli riparte dall’Arcetana «Voglio ripagare la fiducia»

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Nicolò Rinaldi

Arceto. Accanto a una consistente quota di volti nuovi, l’Arcetana che affronterà l’Eccellenza 2021/22 comprende pure molti riconfermati. Tra questi c’è Manuele Cavazzoli, approdato in biancoverde un anno fa dopo la conclusione dell’esperienza calcistica e di studio negli Stati Uniti. «La scorsa estate, il club ha deciso di darmi fiducia effettuando una scelta tutt’altro che semplice - evidenzia il centrocampista classe ‘96 - Sono rimasto lontano dall’Italia per tre anni disputando il campionato universitario americano, e dunque il compito di riabituarmi al calcio dilettantistico di casa nostra poteva nascondere più di qualche insidia. Nonostante ciò, la società ha creduto in me: di conseguenza, quando è arrivata la proposta di rimanere qui, ho risposto in modo favorevole senza alcun tentennamento».

Adesso, come va con la condizione fisica?

«Il pur breve cammino effettuato nel corso della passata stagione è comunque stato utile, per allontanare i dubbi che avevo dopo il ritorno dalla permanenza oltreoceano. Sono riuscito a ritrovare i ritmi dell’Eccellenza con buona rapidità: quindi credo proprio che mi farò trovare pronto per settembre, quando dovrebbe iniziare l'agenda agonistica. Al momento non sono ancora al meglio, ma è più che naturale in questa fase: mi sto costantemente tenendo in forma, così da tornare al 100% già durante i primi allenamenti ufficiali».

Ha già parlato con il nuovo mister Pierfrancesco Pivetti?

«Sì, e comunque lo conosco da tempo: in passato ci siamo affrontati varie volte, e tra noi c'è reciproca stima. Con lui la dirigenza ha deciso di aprire un nuovo corso, come sempre accade nello sport: scegliere Pivetti significa andare sul sicuro, affidando la squadra a un allenatore che conosce al meglio la categoria».

Quali orizzonti intravede per l’Arcetana a livello di rendimento?

«Salvo clamorose sorprese, noi verremo inseriti nel girone A con le squadre parmensi, piacentine e le altre reggiane. Un raggruppamento di ferro, che promette numerosi ostacoli: ad ogni modo, io ritengo a ragion veduta che la salvezza sia del tutto alla portata. Siamo un gruppo ben assortito in ogni reparto, e peraltro abbiamo fin da ora la piena volontà di dimostrare concretamente il valore che ci caratterizza: tutti validi motivi per tenersi bene alla larga da qualsiasi timore reverenziale verso chiunque». —

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