Gazzetta di Reggio

Sport

nuova collaborazione 

Il Chievo convoca in ritiro il medico reggiano Manzotti «Sono partito subito»

Nicolò Valli

2 MINUTI DI LETTURA





Nicolò Valli

REGGIO EMILIA. Dalla serie D alla B nel giro di poche settimane, ma con la stessa passione per il proprio lavoro e per il calcio. Massimiliano Manzotti, ex medico sociale della Reggiana e nell’ultima stagione alla Bagnolese, si trova in questi giorni al fresco di Pieve di Cadore, sede del ritiro del Chievo Verona. Il dottore ha ricevuto infatti un’improvvisa chiamata da parte della società clivense, e non si è sottratto: «È capitato tutto all’improvviso- spiega- un dirigente del Chievo mi conosceva e mi ha chiamato dicendomi che erano in difficoltà. Il loro medico di riferimento ha infatti avuto qualche problema e così mi ha chiesto gentilmente di salire in Montagna per mettermi al servizio della squadra. Mi hanno contattato alle 10, alle 12.30 ero già in viaggio». Le mansioni del dottore reggiano sono le stesse di sempre, anche se l’aria che si respira in spogliatoio non è delle migliori: la società di patron Campedelli è infatti momentaneamente esclusa dalla cadetteria; il club spera nel Coni per ribaltare la situazione, mentre i giocatori provano a fare gruppo: «Gli atleti sono preoccupati, perché una mancata iscrizione metterebbe a rischio il loro futuro- continua- nonostante tutto il clima tra noi è veramente bello e piacevole, si è creata una grande empatia. Mister Zaffaroni mi ha ringraziato perché prima l’infermeria era piena, e dopo il mio arrivo si è svuotata. Si vede che avrò portato fortuna...». Dopo l’amichevole con la Virtus Vecomp Manzotti tornerà a Reggio, ma è pronto a risalire: «Se il Chievo mi tornasse a chiamare difficilmente rifiuterei. Non posso fare il responsabile medico in serie B, ma una collaborazione l’accetterei volentieri». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google