La nuova vita di Bartoccetti ds per rilanciare Scandiano
Società molto attiva sul mercato Sono arrivati Caiti, Zamparelli Levinkis e Galvan «Per noi sarà l’anno zero per porre le basi del futuro»
Riccardo Bellelli
scandiano. Attivissima in questa prima fase di mercato la Pallacanestro Scandiano ha già messo a segno colpi importanti. Purtroppo per coach Alberto Baroni se ne sono andati Brogio e Doddi e pure Vanni non sarà del gruppo.
In più ha appeso le scarpe al chiodo Alessio Bartoccetti che doveva essere una colonna portante nel roster allestito lo scorso settembre ma ora ricoprirà un nuovo ruolo.
La società ha trovato i degni sostituti presentati dal neo direttore sportivo Bartoccetti: «Mi piace fare le cose in fretta. Appena ho assunto il nuovo ruolo, ho subito cercato di parlare ai giocatori per poi potermi muovere sul mercato. Sono arrivati Alberto Zamparelli, giocatore classe 1998, giovane ma già con qualche esperienza interessante che secondo me potrà darci una mano in regia, la guardia del 2002 Davide Caiti in prestito dalla Bmr, Evaldas Levinkis che è un lungo di buona esperienza che ha giocato in C Gold e Nicolò Galvan, ala del 1991 che a Vignola negli ultimi anni ha dimostrato le sue doti di realizzatore. Insieme ad Astolfi può creare una bella accoppiata».
Chi è partito?
«Non avremo più con noi Brogio e Doddi e probabilmente dovremo fare a meno del centro titolare Vanni che per ragioni di lavoro non può assicurarci la sua presenza».
Senza Vanni perdete una colonna portate delle ultime stagioni. Come farete?.
«È arrivato Levinskis, punteremo sul giovane Di Micco che è promettente come centro puro, poi Belli e Fikri completeranno il settore 4-5».
Ha in vista altri innesti?
«Non nell’immediato. Vedremo se ci sarà qualche occasione o se a stagione in corso ci saranno necessità».
Scandiano ha affrontato a marzo la sua prima stagione in C Silver. Cos’è emerso?
«Si tratta di un campionato fisico dove trovi anche giocatori molto scafati. È stato un bene giocare per far crescere i nostri ragazzi che ora sanno a cosa vanno in contro. Nella stagione da poco conclusa con la salvezza a volte ci sono stati momenti di difficoltà durante le partite che ora potranno essere affrontati con più consapevolezza e l’inserimento di giocatori con esperienza ci aiuterà ulteriormente. La tempra si fa giocando».
Cosa si aspetta dalla prossima stagione?
«Per noi è un anno zero. Dopo aver vinto un campionato di serie D e aver raggiunto la salvezza in C, si riparte e vorrei porre le basi per il futuro».
Come si vede nel nuovo ruolo?
«Bene, sono abituato a parlare con la gente e mi fa piacere poter dare una mano a questa società».
Le mancherà il campo?
«Forse all’inizio sì, ma passerà in fretta. Era giunto il momento di fermarsi». —
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