Due reggiani volano ai campionati italiani di parapendio
Francesco Fontanesi e Alberto Sabbadini tra i concorrenti «Esperienza unica, tra spazi immensi e senza confini»
REGGIO EMILIA. Da domani al 31 luglio l’appennino parmense, ospiterà una nuova spettacolare edizione dei “Campionati Italiani di Parapendio – Trofeo Cento Laghi”.
Partecipano anche Francesco Fontanesi, 19 anni, di Castelnuovo Monti, e Alberto Sabbadini, 49 anni, di Reggio Emilia.
Saranno otto giornate di volo a cui prenderanno parte circa centoventi piloti, provenienti da una ventina di nazioni diverse, per conquistare il titolo di campione italiano. Attualmente, a seguito dei mondiali 2019, la nazionale italiana è campione del mondo a squadre, e anche il titolo di campione del mondo (oltre che campione italiano) individuale è l’altoatesino Joachim Oberhauser.
Quartier generale sarà il nuovo polo sportivo nel piazzale di Schia (Tizzano Val Parma). L’area di decollo sarà in località Campo Grande in prossimità del Monte Caio, a una quota 1584 metri, a circa 10 minuti di auto dal paese, nei comuni di Palanzano e Tizzano val Parma. E il campo di gara spazierà dall’Emilia alla Toscana, comprendendo anche la Liguria, facendo sorvolare agli atleti una buona porzione di cieli dell’Appennino per poi riportarli ad atterrare in vari luoghi tra Tizzano e Langhirano.
«Volo dal 1992. Mi sono innamorato fin da subito delle sensazioni che si provano in aria, del profumo delle nuvole, degli spazi immensi e dell’assenza di confini. - dice il reggiano Sabbadini -. Da quando ho iniziato a volare mi sono appassionato anche alla meteorologia poiché costituisce il motore di questo sport. L’appennino settentrionale è un luogo meraviglioso, ma dal punto di vista meteo è capriccioso e complesso da interpretare. Ancora oggi, nonostante la mole di informazioni meteo a disposizione, è in grado di riservarci delle sorprese. L’orografia, l’esposizione, la vicinanza sia del mar tirreno che della pianura padana lo rendono un luogo unico dove poter assistere a fenomeni di rara bellezza. Da qualche anno ho deciso di condividere ciò che ho imparato attraverso corsi di meteorologia applicata al volo. In questo evento parteciperò sia come pilota che come meteorologo». —
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