Lo Sporting Cavriago ritorna con obiettivi subito ambiziosi
Calcio Terza Categoria: il club si è ricostituito dopo la fusione col Celtic
L’intervista
Nicolò Rinaldi
Lunedì scorso al Parco dello Sport si è svolto il raduno dello Sporting Cavriago, che nella prossima stagione affronterà la Terza Categoria: il club biancoazzurro si è appena ricostituito, dopo la fine della breve fusione con il Celtic Boys Pratina. «Una separazione serena - garantisce Antonio Cesare Mola, presidente dello Sporting - Molto semplicemente, il concetto di calcio che ci caratterizza è diverso rispetto a quello della componente Celtic. Entrambi puntiamo alla qualità, lavorando con la massima cura: tuttavia il loro modello si ispira ai professionisti, mentre noi vogliamo mantenere una dimensione più familiare. Ad ogni modo, nessun tipo di screzio: colgo anzi l’occasione per rivolgere il migliore “in bocca al lupo” al Celtic Cavriago che disputerà la Prima».
Parlando dello Sporting, oltre a lei quali sono gli altri dirigenti?
«Andrea Ferrari vicepresidente, Rita Bertolini segretaria: il gruppo comprende inoltre i consiglieri Rosario Conti, Daniele Fantini, Marco Melioli, Gisberto Rocchi, Luca Zoppi e Alessio Iotti, senza dimenticare le due novità rappresentate da Luca Chierici e Marco Lazzarini».
Da dove nasce la scelta di affidare la squadra a mister Francesco Montecchi?
«Una decisione naturale: si tratta infatti dell’allenatore che nel 2020, subito prima della fusione, ci aveva portati a ottenere il salto in Prima. Un tecnico di alto profilo sportivo e umano: a coadiuvarlo ci sono il suo vice Matteo Serra, il collaboratore Andrea Blotta e il preparatore dei portieri Eros Crosta».
Capitolo organico: rosa completata?
«Certo che sì: 22 giocatori, con l’obiettivo di centrare l'ascesa in Seconda. Dal Celtic Cavriago sono arrivati Zanti, Burani, Ferrari, Facchini, Spadon, Bonilauri, Oliviero e il nostro storico bomber Manvilli: dalla Rubierese abbiamo prelevato Lucano e Patteri, mentre Sorra e Fontanesi hanno appena salutato il Daino Santa Croce. Montagna, La Spada e Iaccheri provengono dalla Reggio Calcio: Maccagnani dal Barcaccia, mentre il portiere Grossi è di provenienza Inter Club Parma. L’elenco si completa con Bonaccio, Malpeli, Bertozzi, Marchini e Asuenimhen, finora svincolati».
Quali le avversarie più temibili?
«Tre nomi su tutti: Virtus Mandrio, Castelnovese e Vetto hanno effettuato mosse molto altisonanti». —
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